Progetti speciali e nuove giostre, Zamperla punta ai 130 milioni di fatturato

La multinazionale di Altavilla Vicentina compie 60 anni e presenta la nuova attrazione Hypnosiz – Lavori per Disney, Universal e commesse pluriennali

A sessant’anni Zamperla – fondata nel 1966 ad Altavilla Vicentina, oggi una delle realtà di riferimento a livello internazionale nella progettazione e produzione di attrazioni per parchi divertimento e destinazioni di intrattenimento con oltre 450 collaboratori nel mondo, più di 7mila attrazioni installate e una presenza diretta in Italia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Cina e Filippine – festeggia e guarda al futuro riunendo nella propria sede rappresentanti dell’industria, operatori dei parchi, fornitori, associazioni, istituzioni, università e stampa per una giornata dedicata al valore economico, turistico, occupazionale e sociale del settore.

Perché al Made In Italy della moda, del design e dell’automotive va aggiunto il Made In Italy del divertimento.

L’azienda, con un consolidato di gruppo di 108 milioni nel 2025, prevede di raggiungere i 130 milioni per il 2026: «Il valore della produzione in crescita è collegato ai progetti speciali con Disney, Universal, commesse pluriennali di importi rilevanti che hanno un tempo di attraversamento superiore a due anni», spiega Antonio Zamperla, amministratore delegato dal 2021. «Oltre il 97% del nostro fatturato è sviluppato all’estero e abbiamo attualmente oltre 70 progetti nei principali mercati internazionali. La domanda rimane sostenuta e interessa sia nuovi investimenti sia programmi di ammodernamento delle strutture esistenti», aggiunge.

Zamperla mantiene ad Altavilla Vicentina il proprio cuore creativo, progettuale e produttivo. Nel 2025 l’azienda ha collaborato con 1.242 fornitori, generando 67 milioni di euro di acquisti. L’85% di questo valore è stato destinato a imprese italiane e il 69% a realtà venete, con 617 fornitori regionali coinvolti. Considerando personale, materiali, servizi e attività collegate, l’indotto complessivo generato sul territorio è stimato in circa 100 milioni di euro. Il ruolo del distretto della giostra, che ha fra i suoi poli Rovigo, resta centrale «soprattutto per la presenza di fornitori specializzati, competenze tecniche consolidate e relazioni professionali sviluppate nel tempo. Pur in un contesto sempre più globale, la concentrazione di know-how e servizi qualificati rappresenta ancora un elemento di valore per il nostro settore». Per restare competitivi, tuttavia – sottolinea Zamperla – «non bastano tecnologia e competenze tecniche: servono capacità di apprendere, contaminare saperi diversi e collaborare lungo tutta la filiera. In questa prospettiva, il dialogo tra scuola, università e impresa diventa strategico per avvicinare i giovani all’industria delle attrazioni, trasmettere il patrimonio di conoscenze costruito nel tempo e formare le professionalità necessarie per continuare a innovare».

L’evento intitolato “Il tempo della gioia” è stato anche l’occasione per presentazione in anteprima mondiale di Hypnosiz, la nuova attrazione Zamperla sviluppata in 18 mesi attraverso il contributo di decine di persone e di una rete di fornitori e partner industriali. La nuova attrazione, Hypnosiz, è un esempio concreto di questo modello industriale: la sua realizzazione ha coinvolto 85 fornitori, 14 dei quali direttamente nello sviluppo. Per restare competitivi, tuttavia, non bastano tecnologia e competenze tecniche: servono capacità di apprendere, contaminare saperi diversi e collaborare lungo tutta la filiera. In questa prospettiva, il dialogo tra scuola, università e impresa diventa strategico per avvicinare i giovani all’industria delle attrazioni, trasmettere il patrimonio di conoscenze costruito nel tempo e formare le professionalità necessarie per continuare a innovare.

Nata dall’evoluzione di Nebulaz, una delle attrazioni più riconoscibili dell’azienda, Hypnosiz ne riprende il movimento ipnotico, ampliandone dimensioni, capacità e impatto visivo. L’attrazione supera gli 11 metri di altezza, può accogliere 64 persone contemporaneamente e raggiunge una capacità teorica di 650 passeggeri all’ora. Le sedute disposte frontalmente permettono alle persone di guardarsi e condividere le rispettive reazioni. La principale sfida progettuale è stata ottenere un’esperienza ancora più coinvolgente riducendo, anziché aumentando, la complessità della macchina. Zamperla ha ripensato la geometria e semplificato l’architettura di Hypnosiz, eliminando diversi sistemi e componenti e integrando fin dall’inizio soluzioni pensate per rendere più agevoli le operazioni e la manutenzione.

«Hypnosiz non è soltanto un prodotto Zamperla. È il risultato di una rete industriale, di conoscenze e di capacità del fare profondamente legate a questo territorio», ha aggiunto Antonio Zamperla. Dietro la nuova attrazione non ci sono soltanto un’idea e un progetto firmati Zamperla, ma competenze che comprendono ingegneria, prototipazione, sistemi di controllo, carpenteria, componentistica, materiali, illuminazione, qualità, sicurezza e manutenzione.

All’evento Zamperla del 12 settembre hanno partecipato anche Luciano Pareschi, titolare di Caribe Bay e presidente di AssoParchi; Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo e docente di Management del turismo; Andrea Cianciulli, finance director EU Attractions di Merlin Entertainments e membro del Comitato direttivo di AssoParchi; Armando Donazzan, presidente di Orange1 Holding e fondatore di Orange1 For People Foundation ETS.

«La stagione dei parchi acquatici è in chiusura, mentre nelle altre tipologie di parchi le aperture proseguiranno fino ad Halloween o fino al termine dell’anno: non è quindi ancora possibile tracciare un bilancio definitivo – spiega Luciano Pareschi, presidente AssoParchi – Possiamo comunque stimare una crescita nei parchi acquatici e un andamento in linea con il 2025 negli altri parchi. Le presenze non sono diminuite anche grazie all’adozione di una politica di pricing prudente, nonostante l’aumento di tutti i costi ed in particolare dell’energia».

I dati Siae dell’anno scorso hanno certificato 21 milioni di visitatori e un fatturato dalla sola vendita dei biglietti di 306 milioni di euro: «L’aspetto più importante è che in questi anni, anche in Italia, i parchi tematici sono diventati veri e propri driver in grado di contribuire allo sviluppo di sistemi economici integrati e generare importanti flussi turistici, al pari di altri attrattori come i monumenti e i centri termali». Il valore dell’indotto prodotto dal comparto in Italia raggiunge gli 8 miliardi di euro: un sistema economico che coinvolge ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti e servizi, generando ricadute diffuse sul territorio. Basti pensare che, a fronte di 25/30mila impiegati diretti tra dipendenti fissi e stagionali, l’indotto legato ai parchi coinvolge almeno 60mila lavoratori.

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