
Scontro nella maggioranza: mentre il vicepremier Matteo Salvini annuncia l’intenzione di proporre lo stop all’invio di armi e soldi all’Ucraina durante il Consiglio dei ministri, l’altro vicepremier Antonio Tajani avverte: «Invieremo quanto prima il prossimo pacchetto a Kiev»
Maggioranza divisa sul sostegno militare all’Ucraina. «La mia posizione è nota, siamo dalla parte dell’Ucraina e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario. È pronto già il prossimo pacchetto di tipo militare che invieremo quanto prima a Kiev». Così il vicepremier Antonio Tajani (Forza Italia) a margine della visita alla Caserma Montebello a Milano, rispondendo a chi chiedeva della posizione di Matteo Salvini.
In occasione del Congresso straordinario di Milano che ha confermato la sua leadership, infatti, il vicepremier leghista ha lanciato un “avviso ai naviganti”: ha detto che avrebbe proposto lo stop dell’invio di armi e soldi all’Ucraina durante il Consiglio dei ministri. È la promessa che il segretario federale ha posto sul piatto dei leghisti, prima che si aprano le urne.
Su quello che entrerà nel prossimo pacchetto il riserbo è massimo. Le informazioni, come è accaduto anche nei casi precedenti, sono secretate. Stando ad alcune indicazioni, nel nuovo pacchetto potrebbero entrare missili intercettori Aster 30, necessari per alimentare i sistemi SAMP/T già in servizio in Ucraina. Secondo quanto risulta a Il Messaggero, Il Governo dovrebbe poi dare a Kiev la possibilità di consultare le immagini di due dei sei satelliti della costellazione italiana Cosmo-SkyMed, due sonde costruite da Thales Alenia Space (Leonardo-Thales) che in orbita osservano la Terra e producono immagini.
È il tredicesimo pacchetto di aiuti
Quello in preparazione è il tredicesimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina dall’inizio della guerra. Come i precedenti, il veicolo normativo è un decreto interministeriale (Difesa, Esteri, Economia). Mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui si autorizza la cessione sono elencati in un allegato, “elaborato dallo Stato maggiore della difesa”, che è però classificato. Lo Stato maggiore della difesa viene anche autorizzato ad adottare “le procedure più rapide per assicurare la tempestiva consegna dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti”. [...]

