
Le associazioni di produttori stimano un nuovo taglio dell’11% nel principale polo vitivinicolo Usa, tra espianti e abbandoni. Pesano surplus e debolezza della domanda
Poco più di 439mila acri di vigneto, corrispondenti a circa 177.700 ettari. È lo “standing acreage” di inizio agosto 2026 stimato dalla California association of winegrape growers (Cawg), insieme alle principali associazioni di viticoltori e produttori dello Stato. Il dato certifica un ulteriore ridimensionamento della superficie vitata nel primo polo vitivinicolo statunitense, con una contrazione dell’11% rispetto allo scorso anno. Stando ai nuovi conteggi, elaborati nell’ambito del progetto “California winegrape mapping”, basato su strumenti di remote sensing, IA e rilevazioni a terra, sarebbero usciti dal catasto vitivinicolo californiano oltre 47mila acri, pari a circa 19.100 ettari.
Una perdita riconducibile a nuovi espianti e abbandoni, in un contesto caratterizzato da una domanda strutturalmente più debole e da un persistente squilibrio dovuto a un’offerta, tra vini e uve, superiori alla capacità di assorbimento del mercato. Il surplus sta aumentando la pressione sui bilanci aziendali e accentuando il fenomeno dell’overstocking – osservano gli analisti [...]
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