
Il Presidente di Proxigas, Pier Lorenzo Dell’Orco, nelle audizioni sul quadro strategico di Arera, sottolinea la necessità di un quadro regolatorio che sostenga gli investimenti, favorisca la diversificazione degli approvvigionamenti e promuova lo sviluppo di un mercato liquido e competitivo, rendendo la transizione energetica accessibile a famiglie e imprese.
Roma, 11 settembre 2026 – Il gas naturale rappresenta e continuerà a rappresentare una componente strategica nel sistema energetico italiano e nel tessuto economico-produttivo del Paese. L’integrazione, attraverso le infrastrutture esistenti, di vettori più sostenibili come biometano, idrogeno e gas a ridotto o nullo contenuto di CO₂, è la chiave per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico verso una transizione energetica giusta.
Questi sono alcuni dei punti centrali della memoria presentata da Pier Lorenzo Dell’Orco, presidente di Proxigas, nell’ambito delle audizioni periodiche sul quadro strategico dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).
La domanda di gas, dopo la contrazione dei consumi registrata durante la crisi energetica del 2022-23, è tornata a crescere registrando un +2,1% nel 2025 e +1% nei primi sette mesi del 2026. Il gas ha un ruolo cruciale anche nella generazione termoelettrica: nel mese di luglio 2026 i consumi di gas per la generazione termoelettrica sono aumentati del 18% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Anche l’industria continua a fare affidamento sul gas, soprattutto nei comparti caratterizzati da processi ad alta temperatura, mentre nel settore residenziale il gas soddisfa quasi il 50% del fabbisogno energetico e garantisce il riscaldamento di circa il 70% delle abitazioni.
«Su circa 16 milioni di abitazioni in classi energetiche F–G, l’installazione di pompe di calore è tecnicamente realizzabile in meno di 6 milioni di unità e, considerando i vincoli economici, in meno di 2 milioni», spiega il presidente di Proxigas Pier Lorenzo Dell’Orco. Anche nel settore del teleriscaldamento il gas naturale è una risorsa centrale: «il suo impiego è pari al 70% dei consumi», mentre nella cogenerazione «alimenta circa l’81% della capacità installata, mentre le fonti rinnovabili contribuiscono solo per l’8%».
Il gas dimostra di essere garanzia di sicurezza per la competitività industriale nazionale, assicurando flessibilità e affidabilità alla transizione energetica.
Guardare solo all’elettrificazione, in molti casi non compatibile con le caratteristiche dei nostri edifici, rischia di essere inefficace nel raggiungimento degli obiettivi climatici, oltreché estremamente onerosa per le tasche delle famiglie italiane. A questi elementi si aggiunge l’impatto economico delle politiche climatiche. Il nuovo sistema ETS2 interesserà anche gli edifici: ipotizzando un prezzo medio di 60 euro per tonnellata di CO₂, l’impatto economico potrebbe essere nell’ordine di 160 euro all’anno per famiglia.
La rete e le infrastrutture esistenti rappresentano un patrimonio strategico per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico verso vettori progressivamente più sostenibili. In particolare, biometano, idrogeno e gas a ridotto o nullo contenuto di CO₂, insieme alle tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (CCS-CCUS), sono elementi della trasformazione del sistema gas e della decarbonizzazione. L’obiettivo è valorizzare le infrastrutture esistenti e quelle da sviluppare per integrare nuove forme di energia, evitando di disperdere un patrimonio infrastrutturale che
garantisce oggi sicurezza, flessibilità e resilienza.
Per accompagnare l’evoluzione del sistema, Proxigas individua una serie di priorità: rafforzare la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti; promuovere mercati all’ingrosso del gas liquidi ed efficienti; valorizzare il patrimonio infrastrutturale nazionale; definire un quadro regolatorio abilitante la decarbonizzazione; rafforzare l’integrità del mercato retail salvaguardando la sua dinamicità; promuovere una corretta rappresentazione del mercato per accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento dei consumatori; semplificare la disciplina ROSS.
La regolazione è chiamata a tradurre gli indirizzi di politica energetica in segnali regolatori coerenti. «L’obiettivo della regolazione è accompagnare l’evoluzione del sistema gas, creando un contesto nel quale una risorsa destinata a rimanere centrale nel sistema energetico nazionale possa essere messa nelle condizioni di esprimere il suo potenziale in termini di competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità», ha sottolineato il presidente Dell’Orco.

