
Nuova operazione di peso sul mercato nordamericano dopo quelle di Encore Wire e Channel – L’obiettivo è presidiare un ambito in forte espansione grazie a data center, Ai ed elettrificazione
Prysmian si rafforza ancora negli Stati Uniti – mercato per il quale l’opzione di dual listing è ora una «priorità assoluta» come ricordato nei giorni scorsi dal ceo Massimo Battaini – rilevando per un enterprise value di 3,3 miliardi di euro una realtà come Atkore, con sede nell’Illinois, con un portafoglio di prodotti e sistemi utilizzati per instradare e proteggere i cablaggi elettrici (tubi e condotti in acciaio, pvc e alluminio) che integreranno l’offerta e i servizi di Prysmian, nell’ottica di presidiare gli investimenti del mercato nordamericano nell’elettrificazione e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.
Negli Stati Uniti Prysmian e Atkore, nella visione del gruppo italiano, «daranno vita a un operatore unico, in grado di semplificare e accelerare per i clienti i progetti di elettrificazione e la realizzazione dei data center.L Si tratterà di un fornitore leader nelle soluzioni per le infrastrutture elettriche, che opererà come one-stop shop combinando prodotti complementari, solide relazioni con i clienti e una rete commerciale rafforzata, a supporto dell’accelerazione degli investimenti nell’elettrificazione e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale».
L’accordo, interamente in contanti, prevede che Prysmian paghi 95 dollari per ogni azione di Atkore, con un premio di circa il 30% rispetto al prezzo di chiusura al 31 luglio. Si tratta della terza acquisizione di peso negli Stati Uniti nel giro di pochi anni per in ordine di tempo per Prysmian, che due anni fa ha acquistato Encore Wire per quasi 4 miliardi di euro, la più grande operazione della sua storia, seguita da Channell Commercial circa un anno dopo, per circa 1 euro miliardo. Nei giorni scorsi, conversando con i giornalisti commentando i risultati del secondo trimestre particolarmente brillanti, il ceo Battini aveva rivelato senza nascondersi che il gruppo era «pronto» per una nuova acquisizione rilevante. Atkore a sua volta aveva dichiarato a novembre dello scorso anno che stava lavorando con Citigroup e JPMorgan Chase per esaminare le opzioni strategiche, inclusa una potenziale vendita, sulla scia delle pressioni dell’investitore attivista Irenic Capital Management.
Atkore ha generato ricavi per 2,85 miliardi di dollari e un Ebitda di 386 milioni di dollari nell’anno fiscale 2025, e impiega circa 5.400 persone a livello globale. Prysmian prevede che l’acquisizione genererà circa 150 milioni di dollari di sinergie pre-imposte a regime (run-rate) entro tre anni dalla chiusura dell’operazione. Sulla base dei risultati pro forma dell’anno fiscale 2025, la società combinata avrebbe registrato circa 22,1 miliardi di euro di ricavi e 2,7 miliardi di euro di Ebitda rettificato, con l’operazione che dovrebbe essere accrescitiva in termini di utili (earnings accretive) fin dal primo anno intero successivo alla chiusura.
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