
L’Esa ha esteso i contratti per costruirne 4 che saranno completati e lanciati entro il 2031. I giorni scorsi la firma dei contratti, a Roma e Ottobrunn
La flotta satellitare di seconda generazione Galileo cresce. E dal 2031 passerà da 12 a 16 satelliti. L’Esa, agenzia spaziale europea, infatti, ha esteso i contratti per costruirne 4 che saranno completati e lanciati entro il 2031.
I giorni scorsi la firma dei contratti, a Roma e Ottobrunn, Germania, «assegnati alle industrie di prima generazione di Galileo Thales Alenia Space (Italia) e Airbus Defence and Space (Germania)». SI tratta delle aziende già sotto contratto con l’Esa per costruire 6 satelliti G2 ciascuno. Nuovi tasselli per il programma gestito e finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma spaziale dell’Ue.
Per il direttore dell’Esa per la resilienza, la navigazione e la connettività Laurent Jaffart, grazie ai nuovi contratti «l’Esa e l’industria europea stanno salvaguardando la continuità dei servizi di navigazione satellitare europei, rispondendo alle esigenze in evoluzione degli utenti e rafforzando l’autonomia strategica dell’Europa». I quattro satelliti aggiuntivi, previsti per la consegna nel 2031 e il lancio subito dopo, «saranno identici a quelli già in fase di sviluppo».
«Dotati di carichi utili di navigazione completamente digitali, un’antenna di navigazione più performante, una capacità di collegamento intersatellite e una configurazione di clock atomico avanzata – sottolineano dall’Esa -, i satelliti G2 forniranno un posizionamento, una navigazione e una tempistica [...]
Articolo precedente
Ue e Canada pronti a un’associazione sempre più stretta

