L’Iran ha attaccato nella notte obiettivi militari statunitensi in Kuwait, nonostante la minaccia di nuovi bombardamenti lanciata dal presidente americano Donald Trump. L’esercito del Kuwait ha segnalato su X di dover fronteggiare “attacchi ostili con missili e droni a seguito dell’ignobile aggressione iraniana”. “In risposta ai crimini commessi dall’America contro il popolo iraniano, sono in corso attacchi con missili e droni contro basi americane in Kuwait”, ha confermato poco dopo la televisione di Stato iraniana sullo stesso social.
Nella notte le difese aeree del Kuwait hanno intercettato attacchi con missili e droni provenienti dall’Iran. Sul suo profilo X, l’esercito ha rassicurato che qualsiasi suono di esplosione udito è il risultato dei sistemi di difesa aerea che intercettano minacce in arrivo.
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, proroga fino al 2027 il dispiegamento di truppe Usa in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, segnalando che la guerra potrebbe protrarsi fino al prossimo anno. Il mantenimento di 50.000 truppe nella regione consente al presidente americano Donald Trump la flessibilità di cui ha bisogno mentre valuta le prossime mosse.
“Stiamo vincendo” in Iran: “controlliamo lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca, dove sta ospitando i candidati repubblicani alle elezioni Usa di metà mandato.
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