Rc auto,  prezzo medio a 422 euro: +1,6% sul 2025

A livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 396 euro. Nelle province più costose si superano i 422 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il -2,0% e il +4,5%, con gli aumenti più consistenti a Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%)

Se da un lato il prezzo della garanzia Rc auto cala rispetto all’inizio del 2026, dall’altro registra valori più alti rispetto a un anno fa. È ciò che emerge dall’ultima rilevazione dell’Ivass, che fa riferimento al periodo tra aprile e giugno. Un intervallo di tempo in cui è il premio medio è stato di 422 euro: appunto, lo 0,4% in meno del primo trimestre ma allo stesso tempo l’1,6% in più rispetto al 2025. Anche se in quest’ultimo caso, in termini reali, quindi tenendo conto dell’inflazione, si osserverebbe un calo dell’1,3%.

A livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 396 euro. Nelle province più costose si superano i 422 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il -2,0% e il +4,5%, con gli aumenti più consistenti a Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%). Dopo diversi trimestri di aumento, i prezzi si riducono in alcune province, tra cui Cagliari (-2%), Imperia (-1%) e Benevento (-0,8%).

L’Ivass registra anche la permanenza di un sensibile divario territoriale, pur in presenza di un processo di convergenza: a Napoli si pagano in media 255 euro in più rispetto ad Aosta, con il differenziale tra le due province in riduzione del 3,5% su base annua e del 46,8% rispetto al secondo trimestre del 2014.

Nel trimestre, prosegue l’Ivass, si riduce il tasso di penetrazione della scatola nera, con una percentuale nel secondo trimestre 2026 pari al 16% delle autovetture rispetto al 17,2% dell’anno precedente. La percentuale di polizze con scatola nera è particolarmente rilevante in alcune province del Sud come Caserta (53,9% degli autoveicoli) e Napoli (43,1%).

Su base annua, le maggiori riduzioni si registrano a Crotone (-5,1 punti percentuali) e Caserta (-2,8 punti percentuali). Il 91% dei contratti sottoscritti nel trimestre prevede l’applicazione di uno sconto. Lo sconto medio praticato dalle imprese, segnala l’Ivass, è pari a 212 euro e incide per il 38,8% sul premio di tariffa.

Il prezzo medio dei contratti associati ai motocicli è pari a 321 euro mentre per i ciclomotori è pari a 203 euro, con incrementi annui rispettivamente del 6,1% e del 3,8%. Rispetto al trimestre precedente si osserva una riduzione dei prezzi, sia per i motocicli che per i ciclomotori (-4,4% e -7,7%). Le corrispondenti variazioni reali su base trimestrale sono pari rispettivamente a -6,2% e -9,4%. Per tutti i veicoli a due ruote, in metà delle province i prezzi sono in media inferiori a 261 euro.

Le province con i prezzi più elevati (tra 297 e 606 euro)3 sono prevalentemente nel Sud e in Sicilia. Le province più costose sono Napoli, Caserta, Salerno e Catania. Le variazioni del prezzo medio su base annua sono eterogenee a livello territoriale, con incrementi tra il 3,4% (Sondrio) e il 24,8% (Crotone). Gli aumenti più marcati si concentrano nel Lazio (Rieti), in Abruzzo (Pescara, Chieti) e in alcune province del Sud (Crotone, Avellino).

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