
Si chiude un percorso iniziato a fine giugno. Lo schema, approvato in via preliminare il 23 giugno, è stato in consultazione pubblica dal 30 giugno al 15 luglio
Un link per lasciare il giudizio inviato solo a consegna avvenuta, un Qr code sul tavolo del ristorante, uno scontrino allegato come prova. Sono alcuni degli strumenti con cui alberghi, ristoranti e piattaforme potranno dimostrare che chi recensisce ha davvero dormito in quella camera o mangiato a quel tavolo. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha adottato le linee guida sulle recensioni online previste dall’articolo 21 della legge annuale sulle Pmi, appena pubblicate nel Bollettino settimanale.
Si chiude così un percorso iniziato a fine giugno. Lo schema, approvato in via preliminare il 23 giugno, è stato in consultazione pubblica dal 30 giugno al 15 luglio; sul testo l’Autorità ha poi sentito Agcom, Garante privacy, ministero delle Imprese e ministero del Turismo. La legge restava in attesa proprio di queste indicazioni operative. Il perimetro è quello di turismo e ristorazione, ma l’Antitrust fornisce anche «indicazioni di portata generale» valide in linea di principio per ogni settore, rivolte a tutti i professionisti «ovunque stabiliti» che operano verso il mercato italiano.
Il cuore del testo sono le «misure ragionevoli e proporzionate» per verificare l’autenticità, da calibrare sulla dimensione dell’impresa e suddivise in tre categorie. Gli strumenti per provare l’acquisto: documentazione fiscale, estratto conto della carta, numero di prenotazione, recensione raccolta solo [...]
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