
Tre esempi di recupero di eccedenze e scarti. Tonnellate di cibo che si trasformano in pasti da distribuire. E alla fine c’è un rendiconto ambientale e sociale
Valorizzare le eccedenze dei settori cercando di recuperare scarti e materiali, in piena coerenza con i principi dell’economia circolare. In Italia ci sono diverse realtà dedicate e i numeri di questo grande piano di circolarità sono in costante aumento.
Interessante il lavoro di Banco Alimentare che ogni giorno recupera cibo per chi ne ha più bisogno. La Fondazione ha sede a Milano e coordina 21 aree distribuite su tutto il territorio nazionale (eccetto Molise e Basilicata). La lotta allo spreco è totale. Ci sono più livelli di lavoro.
Il primo, come raccontato dal responsabile operation della Fondazione Banco Alimentare Vittore Mescia, «è quello relativo al settore primario. Nel 2025 siamo arrivati a recuperare oltre 3.000 tonnellate di prodotti. Il secondo piano è il lavoro con l’industria di trasformazione: in questo caso il recupero è di oltre 18.000 tonnellate». E un altro livello è quello con la grande distribuzione (Gdo), dove il lavoro è quotidiano: «Piccole quantità ma frequenti – ha affermato Mescia -. Recuperiamo 20.000 tonnellate da questo canale di approvvigionamento».
Facendo due calcoli e includendo anche le 6.000 tonnellate di prodotto che vengono recuperate dalle piattaforme dei grossisti si arriva a un totale di 45.000 tonnellate ed esiste una piattaforma in grado di monitorare in tempo reale tutte le quantità: «Siamo dotati di un unico sistema gestionale – ha concluso Mescia -. Vengono registrati i dati in entrata, noi li validiamo e li monitoriamo. Naturalmente non è programmabile l’attività di recupero, nessuna azienda è in grado di programmare l’eccedenza». L’Italia comunque sul fronte dell’economia circolare sta migliorando e «sono aumentate le aziende che hanno deciso di donare».
Un altro esempio è Resense, la prima piattaforma Esg blockchain d’Italia che valorizza le eccedenze, misurando e validando l’impatto ambientale del recupero. Nasce dall’esperienza di Regusto – da 10 anni attiva in ambito food – e ne estende il know-how in ogni settore: i due fondatori sono Paolo Rellini e Flavio Barcaccia. La piattaforma, è stato spiegato, connette digitalmente un ecosistema circolare di 700 profili di [...]

