Restrizioni su stufe e camini, dal 15 ottobre multe fino a 5mila euro

In Lombardia diventano applicabili nuovi requisiti emissivi ed impiantistici per camini e stufe con potenza superiore a 35 kW

Con l’arrivo dell’inverno, si iniziano a bramare i pomeriggi di freddo da passare davanti al camino. Ma attenzione perché ci sono delle norme da rispettare, la cui violazione può trasformare un momento di piacere in una multa non poco salata – dai 500 ai 5000 euro –.

Esistono infatti delle limitazioni per il riscaldamento a legno nell’ambiente domestico, che variano a seconda delle Regioni. Le restrizioni fanno riferimento principalmente al numero di “stelle” della stufa o del camino. Che cosa sono queste stelle? Il decreto 186/2017 ha introdotto un sistema di classificazione ambientale dei generatori di calore alimentati a legna, pellet o cippato, assegnando da 1 a 5 stelle in base alle prestazioni di rendimento e ai livelli di emissione inquinante. Più alto è il numero di stelle e più efficiente sarà l’apparecchio. Nelle zone che più risentono del freddo, ma anche dell’inquinamento, le restrizioni sono più rigide: in Lombardia è vietato utilizzare generatori a biomassa che non raggiungono almeno la classe ambientale tre stelle e quelli che vengono installati nuovi devono averne almeno quattro, requisito richiesto anche in Piemonte. Fanno eccezione dalle norme regionali i caminetti con una potenza fino a 10kW, che possono essere accesi saltuariamente a scopo ricreativo.

Esiste, poi, la norma tecnica UNI [...]

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