Retinopatia e glaucoma: l’intelligenza artificiale entra nei percorsi clinici oculistici

Dallo screening al monitoraggio delle principali patologie l’integrazione delle nuove tecnologie e degli algoritmi supporta l’assistenza territoriale

L’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) nella pratica clinica è oggi uno dei temi centrali della comunità scientifica internazionale. L’attenzione della letteratura è ai massimi storici: basti pensare che nell’ultimo anno sono state pubblicate su riviste scientifiche peer review oltre 3 milioni di ricerche riguardanti l’utilizzo dell’IA nell’Healthcare e ben 21.200 riguardavano il suo utilizzo in campo oftalmologico (dati da Google Scholar).

In occasione della Giornata Mondiale della Vista, l’Associazione Medici Oculisti Italiani (AIMO) ha dedicato un’ampia sezione del proprio congresso nazionale all’analisi di questa rivoluzione tecnologica, con l’obiettivo di definire linee guida concrete per l’integrazione dei sistemi automatici nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA).

Uno degli ambiti applicativi più maturi dell’IA riguarda la diagnosi precoce delle complicanze oculari del diabete. Lo screening viene effettuato sui pazienti diabetici per evidenziare le due più temute complicanze, la retinopatia e l’edema maculare diabetico. Numerosi algoritmi sono stati validati dalla CE per riconoscere le lesioni elementari della retinopatia diabetica.

Gli algoritmi lavorano su immagini del fondo oculare riprese con una macchina fotografica digitale, il retinografo.

Nella nostra pratica clinica, relativa alle strutture territoriali di Diabetologia e Oculistica dell’ASL To5 abbiamo avuto modo di testare ed utilizzare due diversi programmi di IA che hanno dimostrato elevata sensibilità (maggiore del 98%) e ottima specificità (91% per le forme referable, cioè quelle che necessitano di una consulenza oculistica).

L’adozione sistematica dell’IA nei programmi di screening offre chiari vantaggi operativi: accuratezza diagnostica e standardizzazione, efficienza dei processi, possibilità di impiegare dispositivi portatili in contesti decentralizzati, intercettando fasce di popolazione altrimenti escluse, razionalizzazione delle liste d’attesa e invio tempestivo dello specialista ai soli casi a rischio.

Nonostante i numerosi vantaggi, l’utilizzo di algoritmi IA presenta anche alcune criticità. Ecco i principali:

– Qualità delle immagini: la performance degli algoritmi dipende dalla qualità delle immagini acquisite; immagini sfocate o con artefatti possono compromettere l’accuratezza diagnostica.

– Bias nei dataset di addestramento: se i dati utilizzati per l’addestramento non sono rappresentativi della popolazione target, l’algoritmo potrebbe non generalizzare bene.

– Implicazioni medico-legali: l’affidamento a sistemi automatizzati solleva questioni legali in caso di errori diagnostici.

– Accettazione da parte del personale sanitario: l’integrazione dell’IA nella pratica clinica richiede un cambiamento culturale e formazione adeguata.

– Privacy e sicurezza dei dati: la gestione delle immagini e dei dati dei pazienti deve rispettare le normative sulla privacy e garantire la sicurezza delle informazioni.

Il Congresso Nazionale Aimo ha riproposto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del clinico. La centralità spetta sempre al medico oculista e al suo rapporto con il paziente, che nelle patologie croniche riveste un ruolo prioritario. Al momento non possiamo considerare positivamente quella parte di IA “generativa” che vuole proporre diagnosi e trattamenti, sostituendosi al professionista umano. Un discorso a parte potrebbero meritare le procedure di screening (vedi la retinopatia diabetica) dove una prevalutazione da intelligenza artificiale potrebbe accelerare i processi e rendere possibili campagne di screening più diffuse. Infatti in Italia, ma anche in molti altri paesi europei la diffusione dello screening delle complicanze retiniche nei pazienti diabetici è ancora bassa (circa il 30 % della popolazione diabetica- dati da Annali di AMD).

*Oculista ASL TO5 e Consigliere AIMO

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