Rinnovabili, in arrivo i nuovi incentivi: dalle aste ai contributi, come funzionano e come si accede

Il 22 ottobre si apre la finestra per presentare le manifestazioni di interesse per la prima procedura competitiva dedicata agli interventi oltre 1 megawatt. Per quelli fino a 1 MW compreso previsto l’accesso diretto

Si accendono ufficialmente i motori dei nuovi incentivi per le fonti rinnovabili gestiti dal Gse. Dal 22 ottobre gli operatori potranno, infatti, manifestare il proprio interesse a partecipare alle prime aste legate al decreto Fer X definitivo che disciplina il sistema di sostegni alla produzione di elettricità da tecnologie rinnovabili i cui costi sono vicini a quelli di mercato e che si applica fino al 31 dicembre 2030. Possono accedere impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e impianti che utilizzano gas residuati dai processi di depurazione. Sono ammessi nuovi impianti e, secondo le regole di ciascuna tecnologia, interventi per rinnovare quelli esistenti o aumentarne la potenza.

Lo scorso 6 ottobre, la società guidata da Vinicio Mosè Vigilante ha pubblicato i bandi per le manifestazioni di interesse alla prima procedura competitiva del Fer X definitivo. La finestra sarà aperta dalle ore 12 del 22 ottobre alle ore 12 del 6 novembre 2026. I bandi riguardano fotovoltaico, eolico e idroelettrico. Per fotovoltaico ed eolico sono previste anche procedure Nzia, nell’ambito del Net Zero Industry Act europeo, con requisiti aggiuntivi legati alla sicurezza e alla diversificazione delle forniture dei componenti.

Le aste sono previste per gli interventi oltre 1 MW di potenza, calcolata secondo le regole del decreto. Per partecipare alle procedure competitive occorre innanzitutto presentare al Gse la richiesta di qualifica preliminare, che serve a verificare i requisiti del progetto. Dopo l’invio della richiesta si può presentare la manifestazione di interesse, anche se la valutazione della qualifica è ancora in corso. Per la prima procedura, la qualifica deve essere ottenuta entro il 30 novembre 2026.

Per accedere alla successiva fase delle offerte economiche è inoltre necessario che la manifestazione di interesse risulti idonea. Con la manifestazione di interesse occorre presentare anche una garanzia provvisoria e i documenti che dimostrano la solidità finanziaria dell’operatore, tramite il Portale Centralizzato delle Garanzie “GIGA”. All’asta l’operatore propone una riduzione rispetto al prezzo posto a base di gara: indica, cioè, a quale prezzo è disposto a produrre l’energia sostenuta dal meccanismo.

Le quantità di potenza che possono ottenere il contributo si chiamano contingenti. Nel complesso sono previsti 27,15 GW attraverso le aste,e altri 10 GW per l’accesso diretto degli impianti fino a 1 MW. Questi sono i contingenti previsti per le diverse tecnologie: fotovoltaico 10 GW, eolico 16,50 GW, idroelettrico 0,63 GW e gas residuati dai processi di depurazione 0,02 GW.

Per la prima asta il decreto del 2 ottobre 2026 indica tre valori: un minimo, un obiettivo e un massimo. Sono i riferimenti per stabilire quanta potenza selezionare, tenendo conto dei prezzi offerti e della partecipazione. Per il fotovoltaico ordinario l’obiettivo è 350 MW (con un range minimo di 210 MW e un massimo di 3,5 GW); per il fotovoltaico Nzia obiettivo a 150 MW (minimo a 90 MW e massimo a 1,5 GW); per l’eolico ordinario obiettivo a 1,5 GW (minimo 100 MW, massimo 2 GW); per l’eolico Nzia obiettivo a 75o MW (minimo a 50 MW e massimo a 1 GW); per l’idroelettrico obiettivo a 30 MW (minimo 60 MW e massimo a 500 MW). L’obiettivo non è una quantità assegnata [...]

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati