Risanamento, è sempre più crisi

Peggiora lo stato patrimoniale. Il cda di ieri indica l’urgenza di provvedimento e indica come data limite il prossimo 28 ottobre

Acque burrascose per Risanamento. Peggiora lo stato patrimoniale e il gruppo immobiliare deve «prendere provvedimenti con la massima urgenza». Il cda – che si è riunito ieri – ha esaminato i conti preliminari dai quali emerge «un peggioramento della già critica situazione patrimoniale», si legge in una nota.

Le cause sono principalmente «le perdite maturate nell’esercizio 2020 (pari a 32,75 milioni), lo slittamento del riassetto del fondo MSG Heartbeat a cui si lega il maxi-progetto di Milano Santa Giulia (che complessivamente vale circa 154 milioni di euro), nonché l’assenza di un rafforzamento patrimoniale e la richiesta di proroga dell’esecuzione dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners.

«L’esatta entità delle perdite è in corso di definizione – precisa una nota – ma il cda ha dato mandato a che, anche mediante l’ausilio dei propri consulenti, siano intraprese con la massima urgenza tutte le attività necessarie affinché il cda previsto per il 28 ottobre possa assumere senza indugio i provvedimenti previsti dalla legge».

Nel dettaglio, il deterioramento patrimoniale, si legge in una nota, è riconducile principalmente alle perdite maturate nell’esercizio 2020 (pari a euro 32,7 milioni), già oggetto di “sterilizzazione” ai sensi [...]

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