La cessione di Santa Giulia non si è chiusa, peggiora la situazione patrimoniale

La cessione di Santa Giulia non si è chiusa e questo mette a rischio la tenuta di Risanamento.

Il cda – che si è riunito mercoledì 15 ottobre – ha esaminato i conti preliminari dai quali emerge «un peggioramento della già critica situazione patrimoniale», si legge in una nota. Il cda ha dato mandato di intraprendere, con la massima urgenza, tutte le attività necessarie per prendere i provvedimenti di legge entro il 28 ottobre, quando si riunirà nuovamente. Insomma, la deadline è a fine mese.

Anche il titolo – sull’ottovolante – ha chiuso in picchiata del 46,75% (a 0,018 euro), dopo diversi mesi di sorprendenti rialzi in cui, fino a prima della comunicazione, aveva toccato una crescita a sei mesi del 44%. Aumenti con ogni probabilità legati all’annuncio, a inizio estate, dell’imminente chiusura dell’accordo per la vendita dell’area di Santa Giulia a Milano, tra Lendlease e Bizzi & Partners spa.

Le difficoltà in cui versa Risanamento sono note. L’ultimo bilancio depositato risale ai primi 9 mesi del 2025 e i dati disponibili sono quelli dei 9 mesi, chiusi con una perdita di 5,9 milioni (il 2024 si è chiuso in perdita per 47,45 milioni) e un patrimonio netto consolidato negativo per 0,8 milioni (era positivo a 5,2 milioni nel 2024 contro i 52,6 milioni del 2023) mentre la posizione finanziaria netta – che beneficia della cessione dell’immobile di via Grosio – risultava pari a 27,9 milioni.
Tanto che Consob aveva, da tempo, inserito il titolo nella cosiddetta “black list” con monitoraggio mensile della posizione finanziaria netta, progressivamente in calo: sotto i 12 milioni a settembre 2026. A pesare sui conti della società, guidata da Claudio Calabi, sono soprattutto tre fattori: le perdite del 2020, pari a 32,75 milioni; il continuo slittamento del riassetto del fondo Msg Heartbeat, a cui è legato il maxi-progetto di Milano Santa Giulia e la mancanza di un rafforzamento patrimoniale.

Per capire il quadro bisogna tornare al 2023, quando Risanamento, che aveva avviato il progetto, ha ceduto i terreni al fondo Msg Heartbeat di Lendlease, tenendo per sé le bonifiche. In scia alla volontà di alleggerire l’esposizione fuori dalla madre patria, a giugno il gruppo australiano ha firmato [...]

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