Risparmio, ecco la nuova coppia di BTp dedicata a famiglie e risparmiatori

Dal 19 ottobre in offerta due titoli «Valore» a cinque anni, uno con cedole trimestrali e l’altro con accredito finale in soluzione unica alla scadenza

Il Tesoro definisce l’appuntamento d’autunno con i titoli di Stato per famiglie e piccoli risparmiatori: a cui, per la prima volta, si presenterà con una doppia proposta contemporanea.

Nella settimana dal 19 al 23 ottobre saranno infatti in offerta due BTp Valore fratelli, della durata di cinque anni. Il primo avrà un aspetto più tradizionale, con il consueto ritmo trimestrale delle cedole e il rendimento instradato sulla via progressiva (meccanismo step up), che alzerà il tasso cedolare secondo un profilo che sarà reso noto nei prossimi giorni. Il secondo, chiamato “Insieme”, sarà invece un single coupon bond: gli investitori riceveranno gli interessi in unica soluzione alla scadenza, con un maxi accredito finale dato dalla somma della cedola complessiva e ovviamente del rimborso del capitale investito.
Attenzione: dal punto di vista del rendimento, i due titoli sono gemelli, nel senso che il bonifico offerto dal BTp senza stacco periodico della cedola sarà esattamente uguale a quello del titolo con le cedole trimestrali offerte dal buono più tradizionale. Con la conseguenza che a orientare le valutazioni dei risparmiatori dovranno essere fattori diversi dalla redditività del titolo, che appunto alla fine è la stessa.

Il primo, ovvio, è legato all’esigenza o alla volontà di ricevere gli interessi a rate nel tempo, con la cadenza accelerata trimestrale pensata per promuovere la sensazione di una sorta di reddito integrativo offerto dal BTp Valore. Ma nelle variabili da pesare entrano anche le aspettative sul potenziale diverso comportamento dei due titoli sul mercato secondario, ora alle prese con una fase di rialzo dei tassi che promette di non spegnersi a breve: variabili, queste, importanti soprattutto in relazione all’orizzonte temporale pensato per l’investimento, da parte di chi non esclude a priori la possibilità di monetizzarlo prima della scadenza.
In linea generale, il flusso delle cedole anticipa il momento di pareggio, quello in cui il risparmiatore recupera il valore attualizzato del capitale investito. Di conseguenza, cambia il rischio di tasso implicito nei due strumenti: il prezzo sul mercato del BTp single coupon è tendenzialmente più sensibile alle variazioni del livello dei tassi, e in caso di ribassi crescerà marginalmente più del prezzo del titolo con cedole. Al contrario, in un contesto di variazioni al rialzo dei tassi, il prezzo tenderà a scendere in modo lievemente più sostenuto del titolo gemello. In sintesi, insomma, il prezzo del bond più tradizionale tende a essere più stabile, perché le cedole iniziano ad essere erogate dall’inizio della vita del titolo. Ma va detto che la scadenza relativamente breve di entrambi i bond alleggerisce queste differenze, in un percorso che in ogni caso farà tendere progressivamente il prezzo del titolo sul mercato secondario verso il valore del rimborso integrale a 100.

I meccanismi differenti impatteranno anche sull’immagine dei due titoli, che prenderà forma venerdì 16 ottobre quando il Tesoro comunicherà i tassi minimi garantiti: e accanto al BTp single coupon comparirà la percentuale in formato maxi della cedola unica finale. I numeri, che come al solito saranno definiti alla vigilia dell’emissione e potranno essere confermati o ritoccati al rialzo alla chiusura in base alle condizioni del mercato, terranno conto del fatto che in questo caso non è previsto un premio fedeltà per chi mantiene il titolo in portafoglio fino alla scadenza.
Sul piano sostanziale, si diceva, quel dato non si scosterà di una virgola dalla somma attualizzata delle consuete cedole periodiche, dall’aspetto più misurato. Ma sul mercato anche l’apparenza può avere un peso; ed entra nel gioco delle variabili chiamate a fare i conti con l’esigenza di proteggere il capitale dal vento di un’inflazione che non sembra destinato a placarsi troppo in fretta, e spinge in alto i tassi ufficiali fissati dalle banche centrali così come i rendimenti chiesti dagli investitori ai bond governativi e societari. Trattandosi di due titoli indipendenti fra loro e Isin differenziato, nel gioco delle opzioni entra anche quella di poter dividere l’investimento fra il BTp Valore più tradizionale e quello caratterizzato dalla cedola finale alla scadenza.
Per il resto, i due nuovi titoli presentano le solite caratteristiche consolidate per i bond dedicati ai piccoli investitori. Nella settimana del collocamento l’acquisto avviene alla pari e senza commissioni, con un taglio minimo da mille euro. Il trattamento fiscale è quello agevolato dei titoli di Stato, con aliquota al 12,5%, esenzione dalle imposte di successione ed esclusione dal calcolo Isee di un portafoglio complessivo fino a 50mila euro.

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