Robotica, una partnership italo-tedesca per rilanciare l’Europa

Neura Robotics e l’aretina Seco hanno annunciato un accordo per la produzione dei moduli di calcolo che finiranno nei robot della società tedesca

Una partnership italo-tedesca per rispondere all’avanzata cinese nel mondo dei robot umanoidi. È quella siglata fra Neura Robotics e Seco, che hanno annunciato un accordo per la produzione dei moduli di calcolo che finiranno dentro i robot cognitivi della società tedesca, compreso l’umanoide 4NE1. Seco, azienda di Arezzo, si occuperà di progettazione, ingegnerizzazione e produzione delle schede, costruite attorno ai processori Qualcomm Dragonwing. Il mercato ha reagito immediatamente bene all’accordo, col titolo di Seco in rialzo di oltre il 7% a Piazza Affari.

Il contesto finanziario in cui si inserisce questa operazione è decisamente interessante. Neura, fondata nel 2019 a Metzingen (nel lang tedesco di Baden-Württemberg), è diventata la scommessa europea più pesante del settore della robotica. Poco prima dell’estate, a giugno, ha chiuso un round di Serie C da circa 1,4 miliardi di dollari con investitori di primo piano (Tether, Qualcomm, Amazon, Nvidia, Bosch, Schaeffler e la Banca europea per gli investimenti). Round che le ha conferito una valutazione intorno ai 7 miliardi. La società dichiara un portafoglio ordini da un miliardo di euro e l’ambizione di produrre cinque milioni di robot entro il 2030. Su quest’ultimo numero, chiaramente, rimangono alcuni dubbi, ma è una dichiarazione di intenti che spiega molto bene lo spirito dell’azienda tedesca. Interessante, nel contesto Neura, il vuoto del gigante californiano Qualcomm, che è insieme investitore e fornitore di silicio. Una configurazione ormai frequente in questo mercato, che rende meno neutrale il ruolo di ciascuno.

Sul fronte italiano, invece, quella di Seco è una storia decisamente diversa. Quotata a Piazza Affari dal 2021, con circa duecento milioni di ricavi, l’azienda aretina lavora nel settore informatico in diversi ambiti. Attualmente è una small cap. Ora, innegabilmente, un contratto di fornitura per un umanoide che alla fine dei conti è finanziato da società come Tether [...]

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