
La regione russa colpita da 164 attacchi nelle ultime 24 ore. Tra le vittime un ragazzo di 16 anni
Nelle ultime 24 ore la regione russa di Belgorod, da mesi tra le aree più esposte agli attacchi provenienti dal territorio ucraino, è stata bersaglio di una massiccia offensiva che ha causato tre morti e 22 feriti, tra cui nove adolescenti.
A riferirlo è stato il governatore ad interim della regione, Alexander Shuvaev, secondo il quale le forze armate ucraine hanno colpito il territorio di Belgorod 164 volte nell’arco di una sola giornata. Tra le vittime figurano un ragazzo di 16 anni e due uomini adulti. Le autorità locali hanno inoltre segnalato oltre venti feriti, confermando come il conflitto continui a produrre conseguenze dirette anche all’interno del territorio russo.
Secondo quanto reso noto dal governatore, gli attacchi hanno incluso sei bombardamenti effettuati con artiglieria e sistemi di lancio multiplo di razzi, oltre a sette episodi in cui droni ucraini avrebbero sganciato ordigni esplosivi. Le difese aeree russe e le unità speciali avrebbero abbattuto o neutralizzato 147 droni.
Belgorod rappresenta uno dei principali fronti interni della guerra per Mosca. Situata a ridosso del confine ucraino, la regione è stata ripetutamente colpita da incursioni, attacchi missilistici e operazioni con droni che, negli ultimi mesi, hanno interessato infrastrutture civili e militari.
Ma mentre la pressione militare aumenta sul territorio russo, cresce anche la preoccupazione occidentale per una possibile espansione del conflitto su un altro piano: quello della guerra ibrida. Secondo il Wall Street Journal, Mosca starebbe infatti ampliando la propria campagna di sabotaggi, cyberattacchi e operazioni clandestine contro i Paesi europei che sostengono l’Ucraina. Alla base di questa strategia vi sarebbe una crescente asimmetria tra i due contendenti.
Il Cremlino starebbe cercando di colpire non solo l’Ucraina ma anche il sistema di sostegno che ne garantisce la resilienza economica e militare. «Vedono che l’Ucraina può sopravvivere e continuare a combattere grazie all’accesso a risorse e solidarietà esterne, ed è proprio questo che vogliono interrompere o danneggiare», ha spiegato Sergey Lagodinsky, eurodeputato tedesco di origine russa.
Tra gli episodi che hanno attirato l’attenzione delle intelligence occidentali figurano il ritrovamento di un drone carico di esplosivo nell’area dell’aeroporto tedesco di Lipsia-Halle, gli attacchi informatici contro le infrastrutture ferroviarie polacche e una serie di esplosioni che hanno interessato impianti europei legati all’industria della difesa.
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