
La compagnia annuncia riduzioni ad Alghero e Olbia, espansione a Cagliari, e critica la Regione per l’intervento tardivo sulla tassa municipale e il bando sulla continuità territoriale
Una riduzione dei voli nel nord Sardegna, una crescita su Cagliari e una “strigliata” alla Regione sia perché l’abolizione della tassa municipale “solo per alcuni mesi” è arrivata troppo tardi sia per il bando sulla continuità territoriale. Ryanair fa nuovamente rotta sulla Sardegna e non risparmia critiche per il governo regionale.
Punto di partenza la conferenza stampa tenuta a Cagliari da Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair in cui è stato annunciato che l’operativo per l’inverno 2026 in Sardegna prevede un decremento del 15% ad Alghero e del 50% a Olbia, inclusa la perdita di una rotta.
Non solo: prevista, invece, una crescita a Cagliari, inclusa una nuova rotta per Forlì e un aumento dei voli per Milano Malpensa e Venezia. «Accogliamo con favore la decisione della Regione Sardegna di sospendere l’addizionale municipale durante gli inverni 2026 e 2027 – ha detto McGuinness -, ma la misura è arrivata troppo tardi per incidere sull’operativo dell’inverno 2026 ed è ben lontana dall’abolizione per tutto l’anno necessaria a ripristinare la competitività della Sardegna, in particolare ad Alghero e Olbia, che soffrono di una cronica stagionalità».
Non è comunque tutto. Tra i motivi dell’attacco all’esecutivo regionale c’è anche la questione della cosiddetta “continuità territoriale”, ossia il bando che prevede compensazioni economiche alla compagnia aerea che garantisce collegamenti a prezzo calmierato e fisso nelle tratte dagli scali sardi per Roma e Milano.
E poi un’apertura: «Se la Sardegna seguirà l’esempio di Sicilia, Calabria, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, abolendo l’addizionale municipale per tutto l’anno, Ryanair è pronta a garantire immediatamente due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, [...]

