Salone dell’auto di Parigi, sotto i riflettori la sfida fra Europa e Cina

Sono 28 i brand europei presenti alla rassegna dell’auto con dei numeri di modelli a doppia cifra che si preparano a sfidare i 24 brand cinesi protagonisti ormai di una vera e propria invasione in Europa: + 100% nel 2025 rispetto al 2024 e + 50% nel primo semestre 2026.

L’Europa dell’auto si prepara a sfidare, al Salone di Parigi (12-18 ottobre), i costruttori cinesi sempre più aggressivi che, per una volta, però, devono fare i conti con una presenza europea superiore. Ci volevano tre grandi gruppi europei, Renault, Stellantis e Volkswagen, per fare la differenza. Tuttavia più che una sfida, quella annunciata dagli europei, è piuttosto una risposta autorevole di fronte ad una invasione fuori controllo. Basterà per fronteggiare le ambizioni dei cinesi dell’auto? Probabilmente no, dal momento che molti di loro sono già impegnati a consolidare la loro presenza nel Vecchio Continente. Lo si intuisce dalla scelta di uno dei colossi globali, Chery, che ha deciso di sottolineare la sua identità italiana aggiungendo al nome della casa madre la specifica Italia che da ora in poi sarà la casa dei suoi brand già noti da noi, Omoda e Jaecoo e gli altri che arriveranno.

Il colosso di Shenzen, il numero uno fra i costruttori cinesi ad aver lanciato la sfida all’Europa dell’auto, ma non solo, dopo aver messo nel mirino i modelli dei segmenti premium, ora punta anche all’offerta di massa con la Dolphin G DM-i un nuovo modello compatto ibrido plug-in, accessibile ad un vasto pubblico. Al Salone di Parigi Byd non manca di offrire inedite soluzioni come il suv ibrido Denza Bao 5 e il monovolume D9. Da tenere d’occhio, invece, c’è Changan che porta a Parigi i nuovi brand Nevo e Avatr, mentre l’altro colosso globale Geely svelerà un modello per conquistare le città europee, la compatta E2. I riflettori del salone si accenderanno per la Smat #2 disegnata in Germania da Mercedes e prodotta in Cina da Geely. A cui si aggiungono le entry-level di Leapmotor, B05 e B10, dei modelli ai vertici dell’accessibilità con prezzi al di sotto dei 20 mila euro.

Il gruppo cinese espone al salone di Parigi tre nuovi brand Deepal, Nevo e Avatr, il primo porta i suoi modelli per l’Europa, fra cui anche l’Italia. Si tratta di due suv a batteria, mentre Avatr secondo gli ultimi report svela una wagon di lusso 06T, disponibile sia in modalità elettrica che Extended Range. Mentre la Nevo Q05 suv compatto lunga appena 4,43 metri a cui si aggiunge per ora un passo di 2,73 metri, misure che permettono al costruttore cinese di definire l’auto un piccolo suv per la famiglia, con un design molto dinamico, ideale per la clientela europea. A cui si aggiunge, naturalmente, una tecnologia avanzata e uno spazio interno molto generoso. La versione elettrica è a trazione anteriore da 163 cv con la scelta tra due batterie da 40 o 52 kWh con chimica LFP fornite da CATL. Secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC l’autonomia è compresa tra 405 e 506 km.

Il Salone parigino ospita anche il debutto europeo di Li Auto, un costruttore cinese specializzato in veicoli elettrificati che svela la i6 un suv elettrico di grandi dimensioni proposto a trazione posteriore da 340 cv o integrale da 536 cv. La batteria LFP da 87,3 kWh, fornita da CATL, prevede un’autonomia fino a 580 km. In Cina è il modello più venduto del marchio. Misura 4.950 mm di lunghezza, 1.935 di larghezza e 1.655 di altezza. La plancia centrale segue lo schema di altri marchi, con un blocco composto da due schermi da 15,7 pollici. La versione a trazione posteriore ha un solo motore elettrico sull’asse posteriore. Quella a quattro ruote motrici aggiunge un motore anteriore. A fornire l’energia è una batteria LFP prodotta da CATL da 87,3 kWh. L’autonomia della versione a trazione posteriore è di 590 km, quella, invece, della versione integrale è di 541 km.

Un’altra novità che merita di essere citata è la Xpeng G9L, un suv a batteria di oltre 5 metri. Un modello che, come il resto dell’offerta di Xpeng, verrà prodotto a Graz, in Austria, una soluzione che ha un peso nella strategia europea del brand cinese. L’offerta di G9L prevede sia una versione elettrica che range extender. L’elettrica ha una potenza di 577 cv, ha una trazione 4×4 e dispone di batteria da 91,9 kWh. Per quanto riguarda l’autonomia è prevista fino a 357 km. La versione tange extender ha un’autonomia di 1.600 km. L’abitacolo offre un grande touchscreen, un quadro strumenti LCD sottile e un display a realtà aumentata, uno specchietto retrovisore a streaming da 9 pollici, un touchscreen per il passeggero posteriore e uno schermo da 21,4 pollici sul padiglione. Da segnalare, infine, che la G9L verrà proposta in Europa a 7 posti, mentre in Cina i posti previsti sono 5.

Il gruppo Geely porta a Parigi una chicca del suo marchio Zeekr: si tratta della 9X, un suv ibrido plug-in destinato ai mercati internazionali. La versione più potente utilizza tre motori elettrici e raggiunge una potenza complessiva di 1.381 cv. Le batterie da 55 o 70 kWh dispongono, rispettivamente, delle autonomia fino a 246 e 312 km a seconda della batteria scelta. Si tratta di numeri importanti che raccontano bene la direzione, ormai, intrapresa dai costruttori cinesi focalizzata nei segmenti premium e nell’alto di gamma. E che prevedono sistemi ibridi ad alta potenza, batterie di dimensioni importanti e una forte integrazione tra propulsione elettrica e software. Il pacchetto è, poi, supportato con una tecnologia di livello che garantisce soluzioni per gestire tutte le possibili potenzialità dell’auto. Il tutto sotto l’ombrello di Geely impegnato anche in altri ambiti nel settore auto.

Non poteva mancare al Salone di Parigi un prima mondiale del marchio principale Geely che porta a Parigi la Monjaro EM-i, il primo un crossover ibrido plug-in a trazione integrale a doppio motore. Si tratta di un modello pensato, esclusivamente, per l’esportazione visto che in Cina non viene venduto. Le dimensioni sono importanti: 4.800 mm di lunghezza, 1.895 di larghezza e 1.700 di altezza. Sotto il cofano, invece, lavora un motore turbo a benzina di 1500 cc, associato a due motori elettrici per una potenza combinata di 415 cv in grado di garantire un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Tra i punti di forza della vettura c’è un sistema di smorzamento continuo che abbinato ad una batteria da 29,8 kWh consente di percorrere fino a 130 km in modalità elettrica, mentre l’autonomia complessiva arriva fino a 1.100 km sulla base di un consumo medio che è di 5,4 l/100 km.

Sempre i tema di Geely, per l’appunto, ecco la nuova Lynk & Co 07 GT che viene esposta al Salone di Parigi come primo modello station wagon del marchio cinese-svedese. Una vettura che si annuncia interessante anche dal punto di vista europeo, dove le station wagon mantengono una presenza significativa soprattutto nei segmenti medio-alti. La versione a trazione integrale utilizza il sistema ibrido plug-in EM-P che prevede un motore termico di 1.500 cc e due unità elettriche. La potenza complessiva può arrivare fino a 523 cv di potenza, mentre la batteria da 28,3 kWh permette fino a 139 km di autonomia in modalità elettrica. Anche in questo modello c’è sempre una dotazione tecnologica di assoluto livello, un plus ormai dell’offerta di tutti i modelli modelli cinesi che sbarcano in Europa offrendo una gestione dell’auto garantita di un’efficienza che da noi è inarrivabile.

Tra le anteprime mondiali a Parigi c’è anche l’ammiraglia di Leapmotor, il brand cinese del gruppo Stellantis, la D19. Si tratta di un suv familiare di oltre 5 metri a 6 posti disponibile in versione ad autonomia estesa o elettrica. La variante elettrica può utilizzare batterie fino a 115 kWh, con autonomia fino a 590 km e potenza fino a 724 cv. La D19 si aggiunge ai modelli accessibili del brand e si propone come un’alternativa destinata ad una fascia di mercato decisamente superiore rispetto ai modelli con cui Leapmotor ha iniziato la propria espansione nel Vecchio Continente. Abitabilità e autonomia estesa sono gli elementi con cui la D19 intende ritagliarsi uno spazio nel settore anche del grandi suv europei. Il debutto a Parigi consentirà al pubblico di conoscere da vicino gli allestimenti previsti e, soprattutto, la strategia commerciale della vettura che si annuncia molto interessante.

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