Crescita annua del 16,1%, dall’inizio dell’anno progresso del 5,8%
Nuovo passo avanti per l’export nazionale che rispetto ai paesi extra-Ue ad agosto cresce su base annua del 16,1%, con una spinta che arriva in particolare da Svizzera, Cina e Stati Uniti.
A livello macro settoriale i progressi sono a doppia cifra per beni strumentali e intermedi (+22,1%), anche se la crescita più ampia (+70%) è per l’energia.
Anche se i dati disaggregati saranno disponibili solo nelle prossime settimane, si può ipotizzare che il balzo della Svizzera (+57%) sia ancora una volta guidato dall’export di oro in lingotti, in particolare dal distretto di Arezzo, trend ormai consolidato da molti mesi.
Così come verso Cina e Usa l’ipotesi è che prosegua il trend di vendita di prodotti farmaceutici.
Dall’inizio dell’anno verso i mercati extra-Ue la crescita in otto mesi è del 5,8%, grazie in particolare ai beni intermedi (dove è inserita la categoria dei metalli preziosi).
Poche ad agosto le aree geografiche in controtendenza (Medio Oriente, Russia, America Centro Meridionale), in un quadro mediamente positivo quasi ovunque.
Dal lato degli acquisti lo scatto è analogo, con un aumento del 17,2% in cui spicca il più che raddoppio dall’India.
Nel dettaglio
Ad agosto 2026 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27 , una riduzione congiunturale per le esportazioni (-2,1%) mentre le importazioni sono pressoché stazionarie (-0,1%).
La diminuzione su base mensile dell’export si deve alle minori vendite di beni strumentali (-7,0%) e beni di consumo durevoli (-8,6%) e non durevoli (-6,2%); aumentano le esportazioni di energia (+37,5%) e beni intermedi (+4,8%). Dal lato dell’import, la dinamica congiunturale è sintesi di un’ampia contrazione degli acquisti di beni di consumo non durevoli (-20,8%) e di aumenti di diversa intensità per tutti gli altri raggruppamenti.
Nel trimestre giugno-agosto 2026, rispetto al precedente, l’export si riduce dello 0,2%; a contribuire sono le minori vendite di beni di consumo non durevoli (-2,1%), beni strumentali (-1,0%) e beni intermedi (-0,4%), mentre aumentano le esportazioni di energia (+17,8%) e beni di consumo durevoli (+4,6%). Nello stesso periodo, l’import aumenta dell’1,5%, per effetto dei maggiori acquisti di beni strumentali, beni intermedi (per entrambi +4,0%) ed energia (+1,1%).
Ad agosto 2026 l’export cresce su base annua del 16,1% (era +6,6% a luglio 2026). La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 è dovuta alle maggiori vendite di energia (+70,4%), beni intermedi (+22,1%), beni strumentali (+12,4%) e beni di consumo non durevoli (+10,3%); si riduce su base annua soltanto l’export di beni di consumo durevoli (-2,6%). L’import registra un incremento tendenziale del 17,2%, che riguarda tutti i raggruppamenti, tranne i beni di consumo non durevoli (-24,6%), ed è più marcato per energia (+41,4%).
Ad agosto 2026 l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +2.000 milioni di euro (+1.878 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-4.808 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-3.571 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da +5.449 milioni di agosto 2025 a +6.809 milioni di agosto 2026.
Tranne che verso il Regno Unito (-2,1%), le esportazioni verso tutti i principali paesi partner extra Ue27 aumentano su base annua; quelle verso Svizzera (+57,0%), Cina (+32,3%) e Stati Uniti (+31,1%) segnano gli incrementi maggiori.
Le importazioni dall’India (+116,5%) registrano una forte crescita tendenziale; forti aumenti su base annua si rilevano anche per gli acquisti da paesi OPEC (+54,6%), paesi MERCOSUR (+39,2%) e Cina (+16,0%). Diminuisce l’import da Regno Unito (-13,1%), Stati Uniti (-11,1%), Turchia (-9,0%) e paesi ASEAN (-5,7%).

