
La crociera old style è superata. I gruppi di hôtellerie luxury hanno reinventato l’idea di vacanza in altura. A bordo si trova tutto, dalla cucina pluristellata a un cinema ispirato alla Gilded Age e persino una biblioteca di libri rari.
Non solo coordinate geografiche. La destinazione di una vacanza può avere come indirizzo anche solo longitudine e latitudine, orizzonte e mare aperto. «Tranquillità e pace sono beni sempre più rari, insieme a spazio, prospettiva e significato», racconta Anna Nash, ceo di Explora Journeys, marchio di luxury cruising del gruppo Msc. «Disconnettersi dal rumore e ritrovare una dimensione di vita più in linea con i ritmi naturali, pur senza rinunciare ai servizi di un hotel esclusivo è il nuovo trend, insieme a privacy e personalizzazione». A luglio inaugura Explora III con una rotta nel Mediterraneo, terza nave della flotta, a cui ha contribuito anche la designer Patricia Urquiola progettando la nuova Owner’s Residence, 280 metri quadrati, con opere d’arte, ampie vetrate, sauna e una grande terrazza per una completa continuità di vita indoor-outdoor. «Un superyacht, che si avvicina a un concetto di residenza privata e offre qualcosa che un hotel, pur eccezionale, non può dare: il movimento e il cambiamento. Svegliarsi con un panorama differente ogni giorno, non essere ancorati a una sola destinazione. L’oceano è la meta, il senso di fluidità definisce il viaggio, i luoghi d’attracco si rivelano gradualmente mentre li si raggiunge guardandoli dal ponte», continua Nash, che ha alle spalle un lungo percorso nell’alta ospitalità negli Aman Resorts. Non stupisce che alcuni tra i gruppi alberghieri d’eccellenza lancino estensioni galleggianti delle loro proprietà, portando in alto mare il dna distintivo. L’accoglienza inizia dall’ascolto, dalla comprensione dell’ospite come individuo, meglio se con un servizio non troppo coreografico, ma attento, personale, umano. «È una convinzione che nasce dall’esperienza: le persone scelgono di viaggiare in momenti specifici delle loro vite, spesso il loro tempo è la risorsa più preziosa, e ciò implica una responsabilità da parte nostra», conclude Nash.
Anche Aman Resorts propone un sailing yacht, Amandira, che in sanscrito significa coraggioso e calmo. Ispirato alle antiche imbarcazioni indonesiane Phinisi, è costruito dai maestri artigiani Konjo con due alberi e tre cabine king: unisce il fascino delle navi sulle rotte mercantili con dotazioni all’avanguardia. Mentre naviga in Indonesia, tra il Parco Nazionale di Komodo, le Isole delle Spezie e la Riserva della Biosfera di Raja Ampat, a bordo il concetto di wellness si traduce in modo olistico. Con trattamenti naturali, menu salutistici, sessioni quotidiane di meditazione.
La tendenza rétro nelle imbarcazioni di alta gamma è un fenomeno interessante della nautica contemporanea: un ritorno consapevole all’eleganza del passato, reinterpretata con tecnologia, comfort e sostenibilità moderni. Come sui nuovi velieri Orient Express Sailing Yachts: il primo, Corinthian, è salpato a giugno 2026 nel Mediterraneo per poi dirigersi nei Caraibi in ottobre. È un gioiello di ingegneria ed estetica, con il primato di essere lo yacht a vela più grande: 220 metri di lunghezza, tre alberi basculanti, 1.500 metri quadrati di vele rigide alimentate dal sistema di propulsione SolidSail. On board gli arredi B&B Italia, una spa firmata Guerlain e 54 suite, di cui la più grande, 240 metri quadrati, è dedicata ad Agatha Christie ed evoca il puro stile Art Déco di Orient Express, proprietà del gruppo Accor. Gli interni sono ideati dall’architetto e direttore artistico Maxime d’Angeac e comprendono una biblioteca con 1.500 volumi rari, un cinema ispirato alla Gilded Age e un salone per con certi e incontri culturali. Quanto al food, la cucina è firmata dallo chef pluristellato Yannick Alléno. «Il veliero Corinthian, concepito secondo i principi della sostenibilità e sempre alimentato a Gnl, il combustibile fossile più green, è a metà tra una nave da crociera e uno yacht, con cui condivide qualità artigianale e dettagli su misura. È anche privatizzabile, e abbiamo già molte richieste», racconta Philippe Hetland-Brault, ceo di Orient Express Sailing Yachts.
Una novità arriva anche da Fasano, storico brand brasiliano dell’ospitalità di alta gamma controllato da JHSF. Gli ospiti del Fasano Al Mare Hotel & Beach Club, di fronte all’isola di Tavolara, da quest’anno hanno la possibilità di soggiornare su uno dei Fasano Yachts, la nuova flotta di cinque imbarcazioni Seadeck, firmata Azimut e destinata a ridefinire l’esperienza del lusso tra terra e mare. Si naviga, si esplorano isole e calette, col vantaggio di avere accesso ad alcune strutture della terraferma, dal beach club alla spa, dai campi da tennis e padel e a tutti i servizi.
Tra i luxury super yacht hotel, il Maltese Falcon – 88 metri dedicati a 12 ospiti, tra i più innovativi e premiati della vela moderna – è parte di Jumeirah Privé Experience. Le sue vele, estese su tre alberi rotanti, coprono migliaia di metri quadrati. Quella inferiore si trasforma in uno schermo per cinema all’aperto, il più grande mai utilizzato in mare. Sino a ottobre solca il Mediterraneo, ed è la soluzione ideale per chi è in cerca, almeno per un tratto di vacanza, di un rifugio privilegiato al largo.
Four Seasons I è la prima nave dei Four Seasons Yachts, un progetto nato dalla collaborazione con Marc-Henry Cruise Holdings. Ha debuttato pochi mesi fa e in estate navigherà nel Mediterraneo. Una curiosità: Prosper Assouline, fondatore dell’omonima casa editrice, ha curato il design degli interni e l’esperienza a bordo, portando il suo stile distintivo, ispirato ai viaggi e alla cultura, nelle suite, come ville galleggianti, ciascuna con la sua propria libreria.
«La nuova generazione di imbarcazioni ultralusso ha ridefinito in modo radicale il confine tra hotel e yacht. Entrambi garantiscono la libertà del charter privato e la cultura dei servizi di un 5 stelle. Con un elemento in più: una comunità selezionata di viaggiatori affini. L’era degli hotel galleggianti non è una tendenza passeggera, ma un’evoluzione di ciò che i viaggiatori più esigenti si aspettano dal mare», spiega Ritam Bhalla, luxury travel consultant di In The Know Experiences, parte di Internova Travel Group. Anche la recente Luminara della flotta The Ritz-Carlton Yacht Collection si distingue per il servizio bespoke e le oltre 700 opere d’arte. Lo yacht Ilma della stessa flotta è stato curato dalla designer colombiana Johanna Ortiz, con il suo stile riconoscibile di stampe tropicali, artigianalità e racconti legati al viaggio, mentre Ginori 1735 ha appena avviato una collaborazione per allestire tre spazi outdoor a bordo di Evrima, altro yacht della flotta. Prima iniziativa della manifattura fiorentina in ambito marittimo, riguarda tre ambienti sul ponte esterno, ciascuno caratterizzato da una diversa palette cromatica, e anche la collezione di tableware in porcellana, firmata dall’artista inglese Luke Edward Hall e ispirata, ovviamente, al mondo del mare. Curioso, in tema, anche il concept della Marina di Loano, che con le sue nuove quattro suite sull’acqua, accompagnate da un servizio concierge dedicato offre un nuovo modello di ospitalità ancora sospeso tra l’hôtellerie e la vita di bordo. Se ogni suite galleggiante ha le sue caratteristiche, l’obiettivo comune è di garantire in navigazione lo stesso comfort che ogni cinque stelle offre sulla terraferma.
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