
Da Futuro nazionale una proposta di legge sull’ordine pubblico, a prima firma Edoardo Ziello, illustrata in una conferenza stampa alla Camera. Previsto il ricorso a militari, affiancati alle forze di polizia, con poteri di agenti di polizia giudiziaria
Non solo militari affiancati alle forze di polizia, con poteri di agenti di polizia giudiziaria, per ripristinare l’ordine pubblico, ma anche autorizzazione all’uso di proiettili di gomma e unità cinofile per disperdere le folle violente e non meno di sei anni di carcere per chi viene arrestato in flagranza per “delitti contro l’ordine pubblico”. Mentre il governo è impegnato a mettere a punto il decreto con nuove misure per contenere e prevenire violenze e disordini di piazza come quelli che si sono verificati nel fine settimane a Milano, Futuro Nazionale propone una stretta securitaria draconiana. E lo fa con una proposta di legge sull’ordine pubblico, a prima firma Edoardo Ziello, illustrata in una conferenza stampa alla Camera dallo stesso generale Roberto Vannacci, in videocollegamento con Bruxelles
«Chi prepara attacchi alla polizia con azioni paramilitari porta il terrorismo in piazza. Per noi questo è terrorismo e per noi la risposta deve essere il pugno duro» dichiara Vannacci, che cita come esempi di misure che il suo partito intende proporre contro “l’emergenza” sicurezza, l’introduzione di pene pecuniarie per risarcire i danni delle violenze, il potenziamento delle forze dell’ordine con maggiori poteri, la tutela delle forze ordine attraverso «il vero scudo legale» e non quello proposto dalla “ipodestra” e la revoca della cittadinanza per i non italiani che delinquono.
Vannacci, che si dice favorevole alla misura del fermo preventivo per i minorenni coinvolti in manifestazioni, non chiude ad ogni modo alla possibilità di votare a favore delle misure che saranno presentate dal governo. «Vedremo quello che farà il governo e vedremo i singoli provvedimenti soprattutto quelli strutturali. Valuteremo e se, da parte del governo, ci saranno provvedimenti che si avvicinano alle nostre proposte, noi siamo disposti anche a votarli. Speriamo che non inseriscano cose che non possiamo accettare, altrimenti sarà l’ennesimo provvedimento placebo» dichiara. E aggiunge: «Oltre al programma, [...]
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