Sea investe 600 milioni per la crescita di Malpensa

Tra i progetti più rilevanti, l’ampliamento verso nord del Terminal 1 dello scalo

L’aeroporto di Malpensa avvia una nuova fase di sviluppo, con circa 600 milioni di euro di investimenti programmati entro il 2029. Di questi, 50 milioni saranno riservati alla tecnologia. L’obiettivo è rendere l’aeroporto di Malpensa, secondo scalo nazionale dopo Roma Fiumicino per traffico passeggeri e primo scalo italiano per traffico merci, più forte e attrattivo sul mercato mondiale del trasporto aereo.

Lo dice Armando Brunini, amministratore delegato di Sea (la società che gestisce l’aeroporto), parlando all’evento “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”, che si è svolto giovedì 17 settembre 2026 in aeroporto. All’evento, promosso da Sea e Socialcom, sono intervenuti, tra gli altri, i presidenti di Assolombarda, Alvise Biffi, e di Confindustria Varese, Luigi Galdabini, e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Spiega Brunini: «Nel piano 2025-2029 di Sea abbiamo inserito un raddoppio degli investimenti annuali. Il focus sarà in parte sulla creazione di nuove infrastrutture e di nuovi spazi ma anche un vero e proprio restyling dell’aeroporto». Passeggeri e merci: due dimensioni che rafforzano il ruolo di Malpensa come infrastruttura strategica per la competitività e l’attrattività di Milano e della Lombardia.

Nel piano di investimenti per Malpensa spiccano gli oltre 100 milioni di euro per il progetto T1XL (Teminal 1 extra large), il nuovo intervento di ampliamento e riqualificazione del Terminal 1 promosso dalla Sea. Il progetto prevede l’ampliamento verso nord del T1, con la realizzazione di circa 15mila metri quadrati di nuovi spazi e la riqualificazione di oltre 28mila metri quadrati di aree esistenti. Un intervento che consentirà di potenziare le infrastrutture dedicate ai passeggeri internazionali, migliorare la gestione dei flussi e ampliare l’offerta di servizi.

L’aeroporto di Malpensa, sottolinea Brunini, è una delle principali infrastrutture attraverso cui Milano si connette al mondo. La sua crescita è strettamente legata alla crescente vocazione internazionale della città e della Lombardia. Continua Brunini: «Oggi Malpensa collega Milano a 204 destinazioni in 83 Paesi, confermandosi una porta di accesso ai mercati internazionali. Malpensa è inoltre una piattaforma strategica per il sistema produttivo: nel 2025 ha movimentato 763mila tonnellate di merci, oltre il 60% del cargo aereo nazionale».

Negli ultimi due anni sono state attivate a Malpensa 16 nuove destinazioni di lungo raggio. Dopo il forte rafforzamento dei collegamenti con l’Asia, Malpensa sta ampliando la propria presenza anche verso Nord America e America Latina. Washington porterà a 7 le destinazioni negli Stati Uniti, con una media di circa 12 voli al giorno. Dal 2027, Città del Messico collegherà Milano al Messico per la prima volta. Nuove rotte che significano nuove opportunità per Milano, per il sistema economico, per il turismo e per le relazioni internazionali.

Sull’ipotesi di un’eventuale integrazione societaria tra Sea e Sagat, il gestore dell’aeroporto di Torino, Brunini chiarisce: «C’è uno studio in corso. La nostra competenza è quella di valutare le sinergie e la valenza industriale di questa ipotesi e ci vorrà ancora qualche settimana. Entro ottobre le nostre conclusioni saranno pronte e poi le consegneremo ai soci che le valuteranno». Nel caso di Sea, il socio di maggioranza è il Comune di Milano (54,81%), mentre 2i Aeroporti (partecipata dal fondo F2i) è al 45,01%. Il capitale di Sagat invece è detenuto al 100% da 2i Aeroporti. Sul punto interviene anche Biffi: «Normalmente le integrazioni permettono di avere più efficienza, quindi servizi migliori per gli utenti, però non abbiamo elementi sufficienti per esprimere una valutazione. Per gli industriali, ciò che conta sono gli investimenti sullo sviluppo di Malpensa e sulla sua accessibilità. La sfida è trasformare le connessioni internazionali di Malpensa in capacità di attrarre investimenti».

Galdabini rimarca un dato: «Malpensa è un’industria che occupa, indotto compreso, oltre 40mila persone ed esprime un fatturato di 13-14 miliardi l’anno. Malpensa è un’infrastruttura fondamentale per il nostro sistema produttivo».

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