
Il ddl mira alla semplificazione delle politiche giovanili e istituisce un Osservatorio permanente con funzioni di raccordo tra il Consiglio nazionale dei giovani e le amministrazioni pubbliche interessate
Semplificare e riordinare le norme che regolano le politiche per i giovani. È l’obiettivo principale del disegno di legge di iniziativa governativa che reca “Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale”, approvato in via definitiva dal Senato. Il provvedimento, che aveva ricevuto il via libera della Camera a luglio 2026, era stato presentato dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati e prevede novità in numerosi ambiti, dalla Carta nazionale giovani al servizio civile universale.
Il ddl mira innanzitutto al riassetto delle politiche giovanili italiane, anche al fine adeguarle al diritto dell’Unione europea e alle direttive dell’assemblea generale delle Nazioni unite. Nello specifico, il provvedimento delega l’esecutivo ad adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, decreti legislativi che favoriscano il coordinamento fra i diversi livelli di governo e garantiscano il coinvolgimento delle autonomie territoriali con l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento.
Il provvedimento prevede poi la definizione di un quadro normativo di riferimento per l’adozione della strategia nazionale per la gioventù, un atto che deve individuare le priorità strategiche, gli obiettivi e le linee di intervento condivise tra lo Stato e gli enti territoriali. L’obiettivo è promuovere processi di inclusione, autonomia, protagonismo e partecipazione attiva dei giovani, ma anche corretti stili di vita, benessere psico-fisico, la tutela della famiglia e della natalità, il diritto alla salute e il diritto allo studio.
Il ddl modifica anche la disciplina relativa alla Carta giovani nazionale (CGN), stabilendo che sarà assegnata gratuitamente a tutti i giovani di età compresa tra diciotto e trentacinque anni, compresi, per la prima volta, gli stranieri regolarmente residenti in Italia. L’estensione della [...]

