
Progetto del Mitur per corti da distribuire in accoppiata a serie tv e film per le sale cinematografiche che promuovano i luoghi delle riprese
In inglese si chiama jet setting, in italiano cine-turismo: è la tendenza a viaggiare ispirandosi a film e serie tv. Secondo l’indagine annuale di Expedia Group, nota come report “Unpack”, quasi un viaggiatore su cinque a livello globale ha prenotato un viaggio verso una destinazione dopo averla vista in una serie televisiva o in un film.
Una dinamica che si è vista in Italia con The Odyssey di Christopher Nolan, arrivato nelle sale nel luglio 2026 (finora ha incassato nel mondo 1,788 miliardi di dollari) e girato anche nel Belpaese: le prime stime indicano per Favignana un potenziale afflusso turistico capace di generare circa 287 milioni di dollari nei prossimi tre anni e, in una proiezione di lungo periodo, oltre 500 milioni di dollari di ricavi complessivi.
Secondo Jfc Tourism & Management il turismo legato a film e serie genera in Italia circa 600 milioni di euro l’anno, 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati alle produzioni audiovisive e oltre 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi resi riconoscibili dal grande e piccolo schermo.
Il ministero del Turismo (in collaborazione con Enit spa) prova a spingere il fenomeno con il progetto “Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is!”, un’iniziativa volta a trasformare i set cinematografici e televisivi in mete turistiche attraverso lo stanziamento di contributi pubblici.
Per la realizzazione di contenuti audiovisivi, in qualità cinematografica, denominati “film turismo”, della durata dai 5 ai 10 minuti, da [...]
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