Pubblicato uno schema di regolamento che prevede obblighi e contributi a carico dei produttori di tabacco per la raccolta e lo smaltimento dei filtri in plastica
Roma e Bruxelles dichiarano guerra ai mozziconi di sigaretta. È stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito del ministero dell’Ambiente uno schema di regolamento che rappresenta un nuovo passo avanti sul percorso di attuazione in Italia della direttiva SUP 2019/904, ovvero la direttiva sui prodotti di plastica monouso che prevede, tra i prodotti soggetti al principio della responsabilità estesa del produttore, anche i prodotti del tabacco che prevedono filtri contenenti plastica. L’intera disciplina punta ad attribuire responsabilità definite lungo il ciclo di vita del prodotto, con particolare attenzione alla prevenzione della dispersione dei rifiuti nell’ambiente.
Con la pubblicazione dello schema prende quindi avvio una fase di consultazione particolarmente attesa dal settore che si concluderà il 31 ottobre e consentirà ai soggetti interessati di formulare osservazioni sul modello proposto prima della pubblicazione del testo definitivo.
Negli ultimi anni, infatti, sono già state promosse numerose iniziative volontarie di sensibilizzazione e prevenzione contro l’abbandono dei mozziconi rivolte ai cittadini, come quelle del Consorzio Erion Care. Il nuovo quadro regolatorio è chiamato ora a definire in maniera strutturata responsabilità, obblighi, modalità di finanziamento e rapporti tra i diversi soggetti della filiera.
In Italia, la Direttiva è stata recepita con il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 196, che ha introdotto uno specifico regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per la filiera del tabacco.
Lo schema di regolamento appena pubblicato sul sito del Mase definisce il funzionamento di questo regime, individuando gli obblighi dei soggetti coinvolti e, in particolare, le modalità attraverso cui i produttori sono chiamati ad assumersi la responsabilità, anche economica, della corretta gestione dei rifiuti generati dai propri prodotti, nonché delle misure di prevenzione per sensibilizzare i fumatori a non abbandonare i prodotti del tabacco dopo l’uso.
Il modello si basa sul principio secondo cui i produttori contribuiscono ai costi connessi alla gestione dei rifiuti generati dai prodotti immessi sul mercato.
Lo schema prevede che i produttori garantiscano adeguati mezzi finanziari e organizzativi per la raccolta, il trasporto e il trattamento dei rifiuti derivanti dai prodotti del tabacco, inclusa la gestione dei sistemi di raccolta pubblici.
A loro carico è inoltre previsto l’obbligo di coprire i costi per la rimozione dei rifiuti dispersi negli spazi pubblici, la predisposizione di specifiche infrastrutture di raccolta nei luoghi dove sono abitualmente gettati e il finanziamento delle misure di sensibilizzazione previste dalla normativa.
I produttori devono inoltre adottare sistemi di comunicazione e monitoraggio dei dati relativi ai prodotti immessi sul mercato e alla raccolta e al trattamento dei relativi rifiuti, da trasmettere alle autorità competenti.
Il provvedimento fissa anche obiettivi quantitativi per la raccolta, parametrati in peso rispetto al prodotto immesso sul mercato nel triennio precedente. Gli obiettivi di raccolta sono di almeno il 50% dei rifiuti entro il 31 dicembre 2035 per poi arrivare ad almeno il 70% entro il 31 dicembre 2040.
A carico dei produttori lo schema di regolamento prevede l’obbligo di iscrizione al Registro nazionale dei produttori di cui all’articolo 178-ter, comma 8, del TUA; l’adempimento degli obblighi di finanziamento mediante la costituzione di sistemi di gestione individuali o collettivi, i quali operano sotto la vigilanza del Mase per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla normativa e adottano sistemi di gestione certificati, oltre ad avere specifici obblighi di rendicontazione e monitoraggio.
I contributi economici che i sistemi di gestione verseranno alle amministrazioni pubbliche e alle società di gestione a copertura dei costi sostenuti verranno definiti nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro di durata triennale tra Anci, sistemi di gestione dei produttori e le associazioni rappresentative dei gestori dei servizi di igiene urbana.
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