
Generale dei carabinieri che ha lavorato anche alla Direzione investigativa antimafia. Nel suo curriculum anche l’esperienza da paracadutista
Sarà Carmelo Burgio il candidato di Futuro nazionale per le prossime elezioni comunali di Milano. Ad annunciarlo è stato Roberto Vannacci dal palco della Versiliana spiegando già chi è e quali esperienza ha maturato. Burgio è «un generale dei carabinieri, un uomo delle istituzioni», che «ha lavorato alla Direzione investigativa antimafia ed è stato un paracadutista».
«Correremo in tutte le grandi città, a Milano, Bologna, Roma, così come correremo alle politiche», ha detto Vannacci che poi, riferendosi nuovamente a Burgio, ha sottolineato: «Ha una grande esperienza nella sicurezza e se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo saprebbe come farlo, senza i consigli del prefetto Gabrielli. Milano potrà tornare la Città della Madonnina e non dei Maranza», ha puntualizzato Vannacci.
Proprio come paracadutista ha effettuato oltre 700 lanci nella carriera. Nel suo curriculum può annoverare anche la reggenza le Scuole dell’Arma e i comandi Interregionali Culqualber (Calabria e Sicilia) e Podgora (Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria).
Burgio ha partecipato alle missioni internazionali in Libano, Bosnia-Erzegovina, Albania, Iraq e Afghanistan e ha ricevuto numerose decorazioni. Tra le altre la Croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, medaglia di bronzo al valore dell’Arma, Croce d’Oro al merito dell’Arma, due Croci di Bronzo al merito dell’Esercito e Legion of merit Usa.
Dopo la mossa di Vannacci lo scacchiere per le comunali di Milano nel 2027 entra ancora di più nel vivo. Nel centrodestra, la Lega a metà giugno ha organizzato i gazebo per scegliere il candidato che l’elettorato del Carroccio vorrebbe, dove il leader Matteo Salvini è risultato primo davanti alla vice Silvia Sardone. Tra i nomi che nell’area politica dell’attuale maggioranza di Governo sono circolati finora c’è quello del leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, sponsorizzato dal presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Anche nel centrosinistra la partita è apertissima. Tra i rumors politici sono circolati i nomi di assessori del sindaco Sala (la vicesindaca Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi) a cui si aggiungono i nomi di Tommaso Goisis, Carlotta Cossutta, nipote di Armando, storico dirigente del Pci e fra i fondatori di Rifondazione, il dem Lorenzo Paci e soprattutto Mario Calabresi e il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino.
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