Siria, forze israeliane avanzano nel sud del paese. Ancora blocchi a Hormuz

Meno di 20 navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz durante il fine settimana, a causa dei blocchi imposti da Iran e Stati Uniti che continuano a limitare il traffico attraverso questo punto strategico per le spedizioni di energia. I dati di navigazione sono stati pubblicati lunedì dal servizio di tracciamento navale Kpler che mostra che domenica quattro imbarcazioni hanno attraversato lo stretto, rispetto alle 13 di sabato. Le cifre potrebbero aumentare poiché alcune imbarcazioni hanno spento i loro transponder durante il passaggio attraverso il canale.

“Avvertiamo Hamas che se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, l’esercito israeliano agirà intensificando le operazioni contro i responsabili”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che Israele ordinerà lo sfollamento forzato dei palestinesi dalle aree della Striscia di Gaza utilizzate per “lanciare droni, palloni aerostatici e aquiloni”. Come si legge in una nota congiunta diffusa dall’ufficio di Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz, il premier israeliano ha aggiunto che la Striscia di Gaza non tornerà alla situazione precedente al 7 ottobre 2023 e i rapporti tra Israele e l’enclave palestinese non potranno mai più essere come lo erano prima dell’attacco di Hamas. Netanyahu e Katz hanno effettuato una valutazione della minaccia rappresentata dai lanci di droni, palloni aerostatici e aquiloni dalla Striscia di Gaza verso Israele. Alla discussione hanno partecipato il capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il capo dell’intelligence militare e alti ufficiali delle Idf.

Secondo quanto riportato dal canale televisivo siriano “Alikhberiya”, le forze israeliane equipaggiate con veicoli militari sarebbero avanzate nel villaggio di Maariya, nella campagna di Daraa, nel sud della Siria.

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