L’ad di Sky Italia Andrea Duilio: «Il nuovo Sky Mobile è importante nella nostra strategia di crescita»

Un salto di qualità che non sta nei Giga, quanto piuttosto in quattro lettere: Mvno. Sky Italia passa da un’offerta di telefonia mobile in cui sostanzialmente faceva da rivenditore, usando il proprio marchio, di un’offerta fatta e finita (da Fastweb) a un modello nel quale gestirà il servizio come operatore mobile virtuale.

È il tassello industriale del nuovo Sky Mobile, al via da oggi appoggiandosi sulla rete Fastweb+Vodafone. La media company vuole avere in mano una parte più ampia della catena del valore e della relazione con il cliente, facendo della connettività una gamba sempre più integrata con quella dei contenuti.

Per Sky è un altro passo dopo Sky Wifi e il debutto nel mobile “powered by Fastweb”. Ora il cambio di assetto dopo l’autorizzazione del Mimit: il gruppo diventa Mvno appoggiandosi all’infrastruttura di Fastweb+Vodafone (che è tra i quattro operatori “infrastrutturati” – anche detti Mno – insieme a Tim, Wind Tre e Iliad). Così facendo la media company di casa Comcast entra con questa modalità in un mercato della telefonia mobile che a marzo – ultimo dato dell’Osservatorio Agcom – vedeva gli Mvno pesare per il 12,8% sul totale delle sim “human” (79,9 milioni di linee cui poi si aggiungono 32,4 milioni di sim machine-to-machine che servono per robotica, domotica e comunicazioni fra macchine in genere). In questo mercato Fastweb+Vodafone guida il gruppo (25,2% di sim), seguita da Wind Tre (23,6%), Tim (22,3%) e Iliad (16,1%). Prima fra gli Mvno è PostePay (5,6%) su rete Tim, seguita da Coop Voce (3%) su rete Fastweb+Vodafone.

La differenza di passare nella schiera degli operatori virtuali è sostanziale sul piano industriale. Sky potrà governare direttamente offerta, gestione del cliente e sviluppo commerciale, con maggiore controllo sulla distribuzione e sulla possibilità di costruire pacchetti fra Tv, banda larga e telefonia mobile. Insomma una regia più diretta sul servizio. «Il lancio del nuovo Sky Mobile segna un passo importante nella nostra strategia di crescita. Come operatore Mvno ora possiamo offrire soluzioni modulate intorno alle esigenze dei clienti e condizioni vantaggiose per chi ci ha scelto da tempo, valorizzando la relazione costruita negli anni», spiega Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia. Per il gruppo controllato da Comcast – colosso Usa che ha nelle Tlc il suo business di elezione, assieme ai contenuti – il punto è la relazione: aumentare i servizi usati dallo stesso cliente, allungarne il ciclo di vita e rendere più difficile che l’abbandono di un prodotto si trasformi nell’uscita dall’ecosistema.

Il nuovo Sky Mobile prevede due piani 5G e combinazioni con Sky Wifi e Sky Tv. Prezzo: 7,90 euro al mese. La combinazione che prevede Tv, mobile e Wifi partirà da 35,90 euro al mese per 18 mesi.

Ma, al di là del listino, c’è una strategia che punta a fare leva sul marchio per ingolosire la base clienti con servizi diversi. E senz’altro si tratta di una traiettoria che va oltre Sky e fotografa la caduta degli steccati fra industrie. Le telecomunicazioni entrano nell’energia, l’energia entra nelle Tlc, i media si allargano alla connettività. Wind Tre, per esempio, vende luce e gas attraverso una società controllata al 100% e lega i vantaggi delle offerte mobili alla sottoscrizione dei servizi energetici. Enel ha appena fatto il percorso inverso con Enel Mobile, servizio in 5G che utilizza la rete Fastweb+ Vodafone e viene abbinato alle forniture di luce e gas.

E poi c’è il cantiere più grande. Poste Italiane sta completando l’Opas su Tim: al termine del primo periodo di adesione è arrivata al 66,627% del capitale e fino a venerdì sono riaperti i termini dell’offerta. L’operazione porta dentro il perimetro di una “platform company” servizi postali, pagamenti, risparmio, assicurazioni, energia e telecomunicazioni. Tim, dal canto suo, arriva all’appuntamento con una storia di convergenza fra connettività e contenuti che passa anche da Timvision.

Il filo comune è la ricerca di un modello multiservizio: più ricavi per cliente, minore dipendenza da un singolo mercato, maggiore capacità di distribuire prodotti sulla stessa rete commerciale e digitale. È anche una risposta a business maturi, nei quali conquistare nuovi clienti costa e trattenerli vale sempre di più.

Quella della nuova Sky Mobile, chiosa Duilio, «è un’evoluzione naturale che ci permette di consolidare il nostro ruolo come partner ideale delle famiglie, con un’offerta sempre più completa e distintiva sul mercato».

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