Small cap ai raggi X: l’utile netto di Sys-Dat è balzato del 22,6%

Sono i dati dei primi sei mesi 2026. Gli utili sono a quota 3,9 milioni di euro. Azienda molto scambiata in Piazza Affari

«Some people say Ai killed It». Non Sys-Dat e ha sicuramente ragione, visto che l’unica Ipo all’Euronext Milan del 2024 (ormai da tempo le quotazioni al mercato principale latitano) si è finora contraddistinta per risultati eccellenti che si sono confermati anche nel primo semestre 2026.

Difatti i ricavi operativi del gruppo sono saliti del 15,1% a 51,8 milioni (+7,4% su base organica; da tempo Sys-Dat ha intrapreso una strategia di crescita per acquisizioni che intende perseguire anche in futuro), l’ebitda è balzato del 23,7% a 10,2 milioni, l’ebit del 31,3% a 5,9 milioni e l’utile netto del 22,6% a 3,9 milioni, con un tax rate salito dal 34,4% al 35,9%.

Si è detto della crescita per linee esterne e, nel 2026, è stata acquisita et.ics Srl (specializzata in servizi e soluzioni software per aziende con personale on-field e servizi di cybersecurity), oltre al 25% di Technis Blu Srl (soluzioni verticali in ambito Sap nei settori manifatturiero, Food & Beverage, sanità e Pubblica Amministrazione) e alle residue quote del 30% delle controllate Humatics Srl e VCube Srl, in seguito incorporate in Sys-Dat Verona Srl. Il pagamento di et.ics Srl è dilazionato tra il 2026 e il 2029, oltre a un piano di earn-out basato sulle performance 2026 – 2028.

Per l’acquisizione della quota di Technis Blu Srl l’esborso è stato di 0,3 milioni; sul residuo 75% vi è un’opzione put and call che sarà esercitata dopo il deposito del bilancio 2028 della società acquisita, in linea con i multipli usuali per le acquisizioni effettuate (5 volte il multiplo Ev/ebitda a fine 2028). Va detto che per adeguare la struttura finanziaria di Technis Blu Srl alle politiche del gruppo il capitale sociale è stato ridotto di 1,2 milioni a copertura delle perdite ante acquisizione e contestualmente è stato effettuato un aumento di capitale di 0,8 milioni coperto in parte con un finanziamento infruttifero ai soci terzi per 0,6 milioni, garantito dai pagamenti futuri dell’opzione put and call.

Peraltro al 30/6/2026 Sys-Dat disponeva di liquidità netta per 16,4 milioni (pressoché in linea con i 17,4 milioni di fine 2025), nonostante acquisizioni per complessivi 5,4 milioni, capex per 3,6 milioni (di cui 2 destinati a ricerca e sviluppo) nonché la distribuzione di un monte dividendi di 1,24 milioni (pay-out 2025 pari al 17,9%, pertanto molto prudenziale) messo in pagamento il 20 maggio 2026 e buy-back per 3,17 milioni.

La cosa interessante però è che il fatturato di Sys-Dat è stato pressoché interamente conseguito in Italia e che anche le acquisizioni sono state finora effettuate a livello nazionale, approfittando dell’elevata frammentazione del comparto It nel nostro Paese. Sys-Dat ha deciso così di specializzarsi nello sviluppo di applicazioni e servizi It innovativi basati su intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e soluzioni virtuali. Questi prodotti sono basati prevalentemente su soluzioni software proprietarie (da qui l’elevata marginalità) e vengono offerti soprattutto a Pmi dei più svariati settori industriali (in particolare i comparti “core” del Made in Italy).

Sin dal 2021, con l’acquisizione di Humatics Srl, Sys-Dat ha deciso di implementare l’intelligenza artificiale nelle soluzioni proprietarie; a inizio 2025 è stata presentata al mercato la suite proprietaria di soluzioni verticali arIA basata su algoritmi di AI avanzata ed a settembre 2025 è stato avviato il programma strategico interno MosAIc focalizzato sull’adozione pervasiva di strumenti di intelligenza artificiale per l’ulteriore evoluzione e il potenziamento delle piattaforme software proprietarie.

Per l’intero esercizio 2026 Sys-Dat ha indicato ricavi per circa 105 milioni, un ebitda di 20 milioni (ebitda margin del 19,4%) e un utile netto rettificato per [...]

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