
È sempre più adottata delle catene del commercio moderno mentre cambia il suo ruolo nelle strategie di comunicazione
Cresce a doppia cifra il mercato del retail media, ovvero le diverse forme di spazi di pubblicità online e offline che le catene del commercio moderno mettono a disposizione degli inserzionisti sia nei negozi fisici che sui siti e le app, e a fine anno raggiungerà i 920 milioni di giro d’affari con una crescita del 23% rispetto al 2025. Una crescita trainata soprattutto dalla pubblicità onsite, che rappresenta il 91% del valore e cresce del +22%, mentre quella nel negozio pesa il 9% e registra una crescita del +28%. Ci sono poi altri 130-140 milioni di euro generati dai messaggi off-site su canali e siti terzi. È quanto emerge dal «Tavolo di lavoro retail media del Politecnico di Milano» che evidenzia come lo sviluppo sia sostenuto sia da nuove progettualità sia dal consolidamento dell’offerta delle grandi piattaforme ecommerce internazionali. Per le catene commerciali il retail media rappresenta un’opportunità per generare nuove fonti di ricavi attraverso la valorizzazione di dati e spazi pubblicitari e, allo stesso tempo, per migliorare e personalizzare l’esperienza del cliente. Sul fronte della domanda cresce anche l’interesse dei brand non endemici, che possono raggiungere segmenti di pubblico qualificati in contesti ad alta intenzione d’acquisto.
«Il retail media italiano sta entrando in una nuova fase di sviluppo: cresce il mercato, si amplia l’offerta e soprattutto cambia il ruolo che questo strumento assume nelle strategie di comunicazione – commenta Denise Ronconi, direttrice del Tavolo di lavoro retail media degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano -. Non parliamo più soltanto di un mezzo vicino alla conversione: l’apertura all’off-site, la crescita di interesse dei [...]
Articolo precedente
Viaggi, in Italia (e Spagna) prezzi dei voli in calo per tutta l’estate
Articolo successivo
Laura Biagiotti racconta con gentilezza la luce di Roma

