Start up lombarde a Berkeley con Pianeta Accelerator, programma da 2,8 milioni

L’acceleratore è stato lanciato il 2 settembre, è triennale e punta su salute, intelligenza artificiale, tecnologie pulite, deep tech e chip. La prima call è aperta fino al 5 ottobre

Tre mesi in California con l’acceleratore SkyDeck dell’università di Berkeley e tre a Milano, fino a 20 start up ogni anno. Il progetto si chiama Pianeta Accelerator e collega la Silicon Valley con Mind, il distretto dell’innovazione sorto sull’area di Expo 2015. A promuoverlo è Factory Plus, il nuovo nome assunto nel 2026 da Cariplo Factory, insieme a UC Berkeley SkyDeck.

Sul progetto vengono messi 2,8 milioni di euro: 1,5 milioni arrivano da Fondazione Cariplo, un milione dalla Regione Lombardia e 300mila euro da Principia, che fornirà anche spazi e servizi all’interno di Mind. Il programma durerà tre anni e avrà una selezione ogni dodici mesi; la prima è già aperta e chiuderà il 5 ottobre.

Il percorso è diviso esattamente a metà. Nei primi tre mesi le start up lavoreranno con UC Berkeley SkyDeck con tre settimane in presenza in California di incontri e attività formative. Poi il baricentro si sposterà a Milano dove le start up lavoreranno a Mind per sviluppare progetti da testare insieme alle imprese, trovare i primi clienti e costruire una rete europea. Il distretto occupa un milione di metri quadrati nell’area che ospitava Expo 2015 e riunisce già realtà come Human Technopole, l’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio e il nuovo campus scientifico dell’Università Statale.

«Vogliamo offrire alle start up un percorso che integri competenze internazionali, accesso agli investitori e opportunità concrete di collaborazione con le imprese, per sostenerne la crescita sui mercati globali e generare, allo stesso tempo, innovazione, investimenti e nuove competenze in Lombardia», ha spiegato Riccardo Porro, direttore generale di Factory Plus.

La Silicon Valley, in questo schema, serve soprattutto ad aprire il mercato e la rete finanziaria americana. Milano deve poi trasformare quelle connessioni in sperimentazioni industriali: «Pianeta Accelerator crea un ponte diretto tra le start up più promettenti d’Europa e la Silicon Valley», ha detto Caroline Winnett, direttrice esecutiva di UC Berkeley SkyDeck.

La selezione è internazionale, ma c’è una condizione territoriale: le start up dovranno avere una sede operativa in Lombardia oppure impegnarsi ad aprirla e mantenerla per almeno cinque anni. Per le imprese software è richiesto un prodotto minimo già funzionante, mentre quelle hardware devono avere un prototipo e un piano definito per arrivare alla produzione su scala.

Le aree tecnologiche sono quattro: biotecnologie e salute digitale, intelligenza artificiale, decarbonizzazione ed economia circolare e semiconduttori e nuovi chip. Sviluppate in un programma triennale.

Per Guido Guidesi, assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia, l’obiettivo è continuare ad attrarre imprese e talenti dall’estero. Le esperienze precedenti, sostiene, hanno mostrato «l’efficacia di questo modello» e la capacità del territorio di diventare un «hub internazionale delle idee». Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, ha sottolineato la lunga esperienza di collaborazione con Cariplo Factory: «Dobbiamo spingere queste tecnologie». «Con Pianeta Accelerator rafforziamo una delle vocazioni più importanti di Mind: essere il luogo in cui ricerca, impresa, capitale e talento si incontrano per trasformare le idee in innovazione concreta», ha aggiunto Mauro Capitanio, amministratore delegato di Principia.

Il progetto raccoglie l’esperienza di Berkeley SkyDeck Europe, lanciato a Milano nel 2022 da SkyDeck e Cariplo Factory con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Il vecchio programma prevedeva due gruppi di start up ogni anno e nei primi tre anni ne ha accelerate 54, dopo aver ricevuto 4.117 candidature da tutto il mondo, e ha generato 7,8 milioni di euro di investimenti diretti.

Per Pianeta Accelerator le candidature sono già aperte e chiuderanno il 5 ottobre. Tra novembre e gennaio le start up selezionate cominceranno il percorso con Berkeley, poi da febbraio torneranno a Milano. Ad aprile 2027 è previsto il Demo Day finale: una giornata davanti a imprese e investitori per esporre i progetti.

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