La stilista sostiene centri di ippoterapia e per l’autunno-inverno lo mostra su abiti e accessori e una parte del ricavato va a un centro vicino a Londra
Stella McCartney ha trovato un modo speciale per celebrare l’anno del cavallo: un simbolo profondamente personale, per la stilista britannica, di forza, libertà e del nostro legame duraturo con il mondo naturale. Per migliaia di anni, esseri umani e cavalli si sono evoluti insieme. Ci hanno trasportato, lavorato al nostro fianco e plasmato il nostro modo di muoverci nel mondo. Eppure, con la vita moderna che si è sempre più disconnessa dalla natura, molti di noi hanno perso il contatto con gli animali e gli ecosistemi che un tempo giocavano un ruolo centrale nelle nostre vite.
La serie “Healing Power of Horses” di Stella McCartney esplora il rapporto duraturo tra esseri umani e cavalli attraverso la lente della connessione, della presenza e della fiducia reciproca. I cavalli fanno parte della vita di Stella fin dall’infanzia. Cresciuta tra gli Appaloosa nella fattoria di famiglia, il suo amore per questi animali ha plasmato sia il suo mondo personale sia la filosofia cruelty-free che è al centro della maison. Per l’autunno-inverno 2026-2027 questo rapporto permea l’intera collezione, continuando un dialogo più ampio sull’importanza di riconnettere l’umanità con gli animali e la natura.
Nel 2023 Stella McCartney si è avvicinata alla Chopra Foundation e Never Alone per mettere in luce il potere curativo dei cavalli, sostenendo la salute mentale della prossima generazione, un fil rouge con la campagna dell’autunno-inverno 2023-2024. L’iniziativa era incentrata sul più ampio elenco al mondo di terapie assistite dai cavalli, con un sito educativo dedicato e storie di persone reali che sono state guarite da queste incredibili creature. Per l’autunno-inverno 2026, la serie “Healing Power of Horses” di Stella McCartney continua a celebrare il profondo rapporto tra esseri umani e cavalli e il ruolo che gli animali possono svolgere nell’arricchire le nostre vite.
Radicato nella convinzione che non possiamo proteggere ciò a cui non ci sentiamo più connessi, il progetto mette in luce individui, comunità e organizzazioni che promuovono relazioni significative tra persone, cavalli e il mondo naturale. Fondato nel 1996 e istituito come la prima e unica scuderia comunitaria di Brixton nel 2011, l’Ebony Horse Club offre programmi equestri gratuiti per bambini e adolescenti locali provenienti da famiglie a bassissimo reddito, con un reddito familiare annuo di circa 23mil sterline, eliminando le barriere finanziarie alla partecipazione e garantendo che i cavalli rimangano accessibili alla comunità che servono. Stella McCartney e le persone che lavorano con lei nella maison che porta il suo nome hanno visitato l’Ebony Horse Club e parlato con tre bambini che lo frequentano, Renée, Bella e Nevaeh, che hanno spiegato il profondo impatto che le relazioni tra esseri umani e cavalli possono avere.
Situata nel cuore di Richmond Park, un grandissimo polmone verde vicino a Londra, Operation Centaur è invece un’organizzazione dedicata a supportare le persone attraverso esperienze terapeutiche con i cavalli. Terapisti qualificati guidano sessioni assistite da equini, in cui i partecipanti sono incoraggiati a interagire non con parole, status o aspettative, ma attraverso l’osservazione, la consapevolezza e l’istinto. Alcuni clienti selezionati hanno condiviso con Stella McCartney e il suo staff le loro storie personali, nella speranza di ispirare altri a considerare l’esplorazione di questa speciale forma di terapia.
Trasformando la convinzione in azione, Stella McCartney ha collaborato con Operation Centaur per istituire un fondo per il potere curativo dei Cavalli. Dal 17 luglio al 15 agosto il 10% delle vendite nette di prodotti selezionati* su stellamccartney.com e presso i negozi Stella McCartney, Harvey Nichols Knightsbridge sarà devoluto a sostegno di persone che altrimenti non potrebbero accedere alla terapia assistita con i cavalli, contribuendo a rimuovere le barriere finanziarie all’assistenza. Per l’autunno-inverno 2026, il cavallo diventa più di un semplice motivo: rappresenta una relazione radicata nel rispetto, nell’empatia e nella coesistenza che il marchio ha promosso fin dal primo giorno. Nell’anno del cavallo, la collezione ci ricorda che l’umanità non è separata dalla natura, ma ne è parte integrante, e che proteggere il nostro futuro inizia riconnettendoci con il mondo che ci circonda.