
All’evento è stato ribadito la richiesta all’Ue per rendere il mercato dell’auto equo
Mentre al ministero delle Imprese e del Made in Italy si parla della nuova Lancia Gamma, il grosso dei discorsi finisce per andare altrove. La vettura è stata presentata ieri a Roma, al Mimit, davanti al ministro Adolfo Urso, al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, al Coo Enlarged Europe di Stellantis Emanuele Cappellano e alla managing director di Stellantis Italia Antonella Bruno. Il modello nasce a Torino e prende forma a Melfi, ma il filo conduttore della mattinata è un altro: cosa deve fare l’Europa perché l’industria dell’auto continui a costruire, in Italia, qualcosa di più delle preserie.
Urso apre chiamando Gamma «il simbolo del rilancio dell’auto italiana», per poi spostare subito il discorso su Bruxelles e sulla riforma del settore chiesta dall’Italia anni fa con pochi altri Paesi, rilanciando le indicazioni della presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Cappellano rincara: «È il momento in Europa di decidere il futuro dell’industria automobilistica, dalle case ai fornitori: tutta la catena». Chiede regole uguali per chi produce sul continente e ricorda che gli investimenti dell’auto si programmano su anni, non su una legislatura: le decisioni, dice, vanno prese ora, perché un impianto non si riconverte in pochi mesi. Nella nota diffusa da Stellantis lo mette anche nero su bianco:«Servono regole capaci di restituire competitività al settore, sostenendo il Made in Europe, le auto compatte e i veicoli commerciali leggeri».
I numeri spiegano l’urgenza dietro le parole. Melfi aveva costruito 390mila vetture nel 2015, appena 32.760 nel 2025: l’8% di quel record. Il primo semestre 2026 segna una risalita a 35.920 unità, +88,4% sull’anno precedente, ma resta a meno di un quarto del livello del 2019. I dipendenti sono scesi a circa 4.440, dopo oltre 2.800 uscite incentivate dal 2021, mentre a settembre l’impianto lavora ancora su un solo turno alternato.
Bardi porta il punto di vista della Regione: il 40% dei Mini contratti di sviluppo per la Filiera automotive va al Mezzogiorno, «una vettura come questa può dare commesse all’indotto», e chiede alle Regioni un ruolo anche nella partita europea, «a tutela sia dell’ambiente che di chi produce».
Bruno chiude sul prodotto: Gamma riporta Lancia nei Suv medi, «il secondo segmento più venduto in Italia, il primo in Europa», disegnata a Torino e costruita a Melfi. Un rilancio che, nei piani del gruppo, dovrebbe portare il marchio oltre i confini nazionali, proprio mentre si avvicina un calendario di appuntamenti industriali ed espositivi che porterà l’attenzione di Stellantis anche oltre le Alpi. Il prossimo 12 ottobre, d’altronde, è in programma il salone dell’auto a Parigi.
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