«Su allarme caro scuola numeri gonfiati»

Con prezzi rilevati sul canale di vendita i commercianti replicano alle associazioni di consumatori

Caro scuola: è botta e risposta tra associazioni dei consumatori e cartolai. Le prime hanno lanciato l’allarme rincari con stime del Codacons che fissano un budget massimo di 1.300 euro per il corredo scolastico e i libri di testo, con rincari compresi tra il +2% e il +4% sulla cartoleria e del +1,8% sui testi. A stretto giro è arrivata la risposta di Federcartolai Confcommercio. «Settembre ormai è cominciato e, puntuale come ogni anno, riparte l’allarme sul “caro scuola”. Quest’anno la cifra ipotizzata è 1.300 euro a studente. La stessa, identica cifra del 2024/2025 e del 2025/2026. Tre anni, stesso numero tondo: o il costo della vita si è congelato nel 2023, o quella cifra viene ricopiata ogni agosto senza che nessuno si scomodi a verificarla» fanno sapere dall’associazione aggiungendo -. Noi cartolai i conti li facciamo ogni giorno, davvero, non li inventiamo a tavolino a fine estate. Lo dimostrano le centinaia di cartolai che hanno risposto alla nostra rilevazione: zaino base, non griffato, tra 40 e 50 euro per il 70% dei negozi; astuccio 3 zip tra 19 e 29 euro; astuccio semplice tra 5 e 15 euro; diario tra 16 e 25 euro; quaderni e copertine, insomma il set completo tra 12 e 20 euro; calcolatrice scientifica fino a 18 euro; cancelleria completa fino a 14 euro. I libri, voce più onerosa e variabile, arrivano fino a 350 euro in prima media. Per toccare 1.300 euro bisognerebbe fare shopping in boutique, non in cartoleria… a meno che qualcuno non stia comprando zaini firmati e chiamandoli corredo scolastico» aggiungono da Federcartolai.

I commercianti ribadiscono poi il valore sociale della loro attività e presenza sul territorio. «Numeri gonfiati come questi – continua la nota – non sono [...]

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