La capitale finanziaria dell’Africa vacilla da tempo sull’orlo del default
NAIROBI – Il ministero del Tesoro sudafricano ha predisposto un piano di intervento triennale per «stabilizzare» e salvare dal collasso Johannesburg, la capitale finanziaria del Paese.
Lo ha annunciato il 14 settembre il responsabile del dicastero, Enoch Godongwana, confermando la portata di una crisi che ha già fatto vacillare sull’orlo del default una città chiave sulle finanze di una delle principali economie africane. L’intervento rimarrà in atto anche in caso di un cambio di potere ai vertici della municipalità dopo le elezioni amministrative del 4 novembre, attese come un banco di prova cruciale sulla tenuta delle forze al potere.
Johannesburg è governata da una coalizione guidata dall’African national congress, lo storico partito ai vertici di Pretoria dal 1994 e reduce dallo shock delle elezioni del 2024: le prime a segnare una battuta d’arresto sotto l’asticella del 50% dei consensi, costringendo l’Anc alla formazione di una coalizione di 10 partiti che include anche i rivali storici della Democratic Alliance. I due partiti sono alleati nel governo ma contrapposti su scala regionale, tanto che la Da tenterà di scalzare il partito nella corsa per «Joburg» e imporre un cambio di rotta drastico alla gestione della municipalità. «Qualsiasi governo che nascerà [...]
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