Suono in purezza: i migliori device sono a prova di orecchio assoluto

La musica vola leggera su un cuscino ad aria, il giradischi è un dispositivo hi-tech. Diffusori attivi e sistemi di lavaggio dei vinili migliorano la qualità dell’ascolto.

Vintage, ma tutt’altro che semplice. Il giradischi rappresenta una sfida ingegneristica non banale: appoggiato sul piatto, il disco in vinile ruota sotto una puntina che deve seguire solchi microscopici per generare un segnale molto sensibile e delicato. La precisione è tutto, la minima vibrazione può ripercuotersi sulla resa sonora. Per questo le società specializzate nell’audio high-end studiano da decenni soluzioni per minimizzare ogni possibile interferenza.

Una delle strategie più ingegnose arriva dall’azienda giapponese TechDAS, che ha scelto di sfruttare la forza dell’aria. Air Force nasce da un’intuizione del fondatore del marchio, l’ingegnere Hideaki Nishikawa, già progettista dei celebri (e ancora oggi ricercati) giradischi Micro Seiki degli anni Ottanta. Il piatto di Air Force IV è imponente – ben 9 chili di alluminio pieno – ma, una volta premuto il pulsante 331⁄3 o 45 giri e avviata la rotazione, è sostenuto da un sottilissimo cuscino d’aria generato da una silenziosa pompa elettrica. Niente frizioni, vibrazioni o rumori. Per mantenere fermo il vinile durante l’esecuzione, normalmente i giradischi di alta gamma prevedono un sistema manuale. TechDAS, invece, adotta una soluzione di aspirazione a vuoto per cui, premendo un pulsante, il disco viene saldamente accoppiato al piatto, che ruota sul cuscino ad aria. Per confermare i plus di questa soluzione sulla resa sonora, basta appoggiare la puntina sul disco e dare un leggero colpetto sulla superficie con una nocca: dai diffusori si percepisce un rimbombo che, attivando il sistema di aspirazione, scompare.

Come accade per la maggior parte dei giradischi di livello superiore, braccio e testina devono essere acquistati separatamente. L’Air Force IV consente di installarne fino a tre contemporaneamente, permettendo di scegliere di volta in volta la combinazione preferita. La sua estetica è decisamente originale e forse il pannello di controllo, insieme al display digitale simile a quello di una calcolatrice, potrebbero non convincere tutti. Difficile, invece, mettere in discussione la sua eccezionale qualità e purezza del suono.

LA VOCE DEGLI ABETI

Una crociata contro il digitale: la combatte il fondatore del brand di testine per giradischi Analog Relax, che sostiene come «con la digitalizzazione il mondo sia diventato troppo orientato all’efficienza», proponendo in alternativa uno «stile di vita analogico». Questa visione, perseguita con coerenza, lo ha portato a realizzare EX700 phono cartridge, una gamma di testine MC ricavate da abete di risonanza italiano, il legno prediletto dai liutai per costruire gli strumenti ad arco, come [...]

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