
Spalmacrediti su 10 anni per i lavori effettuati nel corso del 2023. Nel 2027 il blocco sull’utilizzo di tax credit scatterà con 30mila euro di cartelle per debiti a ruolo e non pagati
Sulle compensazioni bonus edilizi il Governo punta ancora a restringere il perimetro di gioco. Il disegno di legge di Bilancio 2027 torna sul Superbonus, su cui maggioranza ed Esecutivo hanno sempre rimarcato l’eredità pesante in termini di aggravio sulla finanza pubblica che ha ridotto i margini di movimento negli ultimi quattro anni. La manovra ora interviene con una norma (l’articolo 37), che rischia di produrre effetti negativi di cassa per banche e imprese: la rata da 20,5 miliardi di pagamenti collegati al Superbonus, in programma per il prossimo anno, sarà spalmata su dieci anni, replicando misure simili, già adottate in passato. L’effetto finale, visibile dalle tabelle presenti nella relazione tecnica, è che il prossimo anno saranno compensati circa 2 miliardi; i restanti 18,5 sono rinviati agli anni successivi. A questo si aggiunge poi l’ulteriore restrizione – in questo caso generalizzata e non solo per il Superbonus – che dal 2027 vedrà far scattare il blocco delle compensazioni in presenza di 30mila euro (la soglia attuale è di 50mila, che era stata ridotta dalla manovra 2026) di cartelle con debiti iscritti a ruolo non pagati.
Tornando allo specifico dei bonus edilizi, la novità agisce su sconti in fattura o cessioni dei crediti. Una volta effettuati i lavori di superbonus – va ricordato -, i titolari delle detrazioni potevano trasformarle in crediti di imposta, da cedere soprattutto a banche o imprese. Questo meccanismo ha prodotto una massa gigantesca di crediti che, ogni anno, vengono recuperati tramite gli F24. Qualche numero rende l’idea: nel 2024 sono stati compensati 42 miliardi i crediti legati a bonus edilizi, nel 2025 i crediti compensati sono stati pari a 44,1 miliardi, in crescita rispetto all’anno precedente. E i crediti da compensare sono ancora molti: in totale sono stati prodotti quasi 230 miliardi, alla fine del 2025 erano rimasti circa 115 miliardi da utilizzare.
La regola generale è che le compensazioni seguono la ripartizione annuale delle detrazioni: quindi, nel caso dei lavori di superbonus effettuati fino al [...]

