Svolta al fondo Norges: il Governo vuole che  investa in armi nucleari

Una commissione nominata dal governo di Oslo verso l’autorizzazione al maggiore fondo sovrano europeo

La Norvegia dovrebbe autorizzare il proprio fondo sovrano Norges Bank Investment Management, che è uno dei più grandi del mondo e gestisce oltre da 2.300 miliardi di dollari, a investire nei principali gruppi occidentali della difesa che sono attualmente esclusi dal portafoglio a causa del loro coinvolgimento nella produzione di armi nucleari. E’ questa la raccomandazione arrivata ieri da una commissione nominata dal governo di Oslo che, nell’ambito di una più ampia revisione delle norme etiche che disciplinano il fondo sovrano Norges, potrebbe portare a investimenti per decine di miliardi di dollari nelle aziende della difesa, se la riforma verrà adottata dal governo e dal Parlamento norvegese.

Sulla base dell’attuale normativa, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il fondo Norges non può acquistare partecipazioni neanche in società come Airbus, Boeing, Bae Systems e Lockheed Martin, poiché contribuiscono alla produzione di armi nucleari.

Le nuove regole proposte dalla Commissione governativa prevedono invece un’eccezione per le aziende domiciliate in uno Stato dotato di armi nucleari ai sensi del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e alleate della Norvegia nella Nato. «Diverse aziende europee e statunitensi che producono componenti per armi nucleari potrebbero quindi essere nuovamente incluse», ha dichiarato la commissione nella sua proposta.

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