
DT, Orange, Telefónica e Vodafone in pista nella gara Ue per le frequenze
Quattro big delle telecomunicazioni europee contro il gigante satellitare di Elon Musk. Deutsche Telekom, Orange, Vodafone e Telefónica starebbero trattando per creare un consorzio che partecipi alla gara europea per le frequenze satellitari e costruisca una propria offerta direct-to-mobile: collegamenti fra satelliti e normali smartphone, senza antenne dedicate. Un tentativo di aprire un fronte europeo in un mercato dove Starlink, la rete satellitare di SpaceX che fa capo a Elon Musk, parte con parecchi chilometri – e satelliti – di vantaggio.
Il progetto, di cui ha parlato Bloomberg, è ancora preliminare e nessuna decisione definitiva è stata presa, chiarisce l’agenzia di stampa internazionale. Ma la finestra si apre nel maggio 2027, quando scadranno le attuali concessioni europee sulla banda dei 2 GHz. Bruxelles vuole approfittarne per cambiare le regole del gioco, riservando maggiore spazio agli operatori continentali e riducendo la dipendenza dalle piattaforme americane. Le quattro telco puntano a concorrere insieme per una parte di quelle frequenze.
Dietro la gara c’è una partita più grande. L’Unione europea sta costruendo IRIS², la costellazione satellitare con cui Bruxelles vuole dotarsi di una propria infrastruttura nello spazio. Il progetto prevede circa 290 satelliti. Secondo il piano europeo, due terzi dello spettro collegato al sistema saranno destinati agli utilizzi commerciali e suddivisi fra operatori Ue ed extra-Ue. È sulla quota europea che Deutsche Telekom, Orange, Vodafone e Telefónica vogliono mettere le mani
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