
Il viceministro Rixi e il commissario Mauceri: «I lavori di scavo per l’alta velocità Genova-Milano saranno completati entro primavera 2027»
Via libera a 58,6 milioni di investimenti per rigenerare i quartieri di Genova Certosa, Rivarolo e Sampierdarena interessati dai cantieri del progetto Terzo valico-nodo ferroviario di Genova. Il commissario straordinario di Governo, Calogero Mauceri, ha autorizzato gli interventi firmando, in Prefettura a Genova, due distinti decreti. Hanno partecipato all’evento il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, il governatore ligure Marco Bucci, la sindaca, Silvia Salis, e Carlo Castellano, presidente dell’Associazione ligure per i minori. Mauceri e Rixi hanno anche assicurato che «i lavori di scavo del Terzo valico», cioè la linea ferroviaria ad alta velocità e capacità Genova-Milano, «saranno completati nella primavera del 2027. Siamo al 97% degli scavi». Da lì, ha aggiunto il commissario, «potremo definire con Ferrovie e Cociv (il genral contractor per l’opera, ndr) un programma per completare la linea nel giro di un anno».
È stato sottoscritto anche l’accordo di programma quadro per realizzare un Distretto educativo dell’innovazione in Valpolcevera, nell’area ex Facchini, ceduta gratis dalle Ferrovie dello Stato al Comune. In quello spazio sarà costruito il primo liceo tecnologico sperimentale a livello nazionale, con l’obiettivo di rendere operativa la sperimentazione, a partire dall’anno scolastico 2027-2028.
Il primo decreto stanzia 42,2 milioni per i quartieri di Certosa e Rivarolo, dove sono previsti espropri, demolizioni e interventi di trasformazione urbana, «contribuendo – spiega una nota del commissario – alla mitigazione degli impatti ambientali, urbanistici e paesaggistici delle infrastrutture ferroviarie». Le risorse «consentiranno di avviare la prima fase operativa del programma di trasformazione urbana nelle aree maggiormente interessate dal potenziamento ferroviario del Campasso e dal completamento del Terzo Valico». Ma si favoriscono anche le condizioni per il prolungamento della metropolitana fino a Rivarolo.
Il secondo decreto stanzia 16,4 milioni per realizzare il parco urbano di via Ardoino a Sampierdarena, una delle opere considerate prioritarie, tra quelle individuate nell’ambito del Programma di rigenerazione urbana. L’intervento interesserà una superficie di circa 8mila metri quadrati, sviluppata lungo circa 295 metri, «restituendo alla cittadinanza uno spazio oggi caratterizzato dalla presenza di infrastrutture ferroviarie e trasformandolo in un luogo dedicato alla socialità, al verde e alla qualità urbana».
L’obiettivo, ha detto Mauceri, è garantire «opportunità di sviluppo e una migliore qualità della vita alle comunità locali». Il Governo, ha aggiunto Rixi, «sta mantenendo gli impegni presi con Genova. Non con le parole, ma con risorse, opere e cantieri». Si tratta, ha chiarito Bucci, si «un progetto iniziato tre anni e mezzo fa che arriva alla fase operativa. Siamo contenti, un grande passo avanti per Genova, a cui viene data la possibilità di prolungare la metropolitana fino a Rivarolo».
Le istituzioni, ha evidenziato Salis, «sono allineate, perché c’è una parte di Genova che va risarcita di tante attese e di tanti sacrifici. Il Comune di Genova si è fatto trovare pronto: la Conferenza dei servizi per il parco di via Ardoino partirà a ottobre 2026». Mentre Castellano ha posto l’accento sul fatto che «10mila metri quadrati dell’area ex Facchini vengono ceduti, per 99 anni, al Comune di Genova, per realizzare il primo liceo tecnologico italiano e altre scuole. Entro la fine 2026 l’amministrazione comunale potrà lanciare la gara internazionale per scegliere il progetto migliore».
Tutti gli interventi si inseriscono nel più ampio programma di rigenerazione urbana che dispone, oggi, di 186 milioni di euro e che accompagna la realizzazione del progetto unico Terzo valico dei Giovi – nodo di Genova, attraverso opere di compensazione, riqualificazione e valorizzazione del territorio. I progetti, conclude la nota commissariale, «risultano coerenti con gli obiettivi definiti dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2022 e dai successivi addendum e pienamente compatibili con il cronoprogramma delle opere ferroviarie».
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