
Nove ben anni dopo l’annuncio dell’arrivo della seconda generazione dell’auto, Tesla ha rivelato la svelato la supercar in una veste che dovrebbe essere definitiva. Sarà in produzione nel 2028 (e vedremo se accadrà). Non ci sono, tuttavia, dettagli tecnici e non si è fatto cenno ai prezzi, ma solo le modalità per prenotarla.
Oops!…I Did It Again!. Tesla ha finalmente presentato la nuova Roadster. Anzi ha ripresentato la sportiva 9 anni dopo l’annuncio della seconda generazione. Il lancio definitivo (sarà vero?) della vettura, alla presenza del ceo Elon Musk non ha, almeno per il momento, coinciso con l’annuncio di dati tecnici della vettura, se non quella dell’accelerazione che da 0 a 100 km/h risulta in meno di 1 secondo, anzi 0,8 secondi. In compenso il design della nuova Roaster è radicalmente cambiato rispetto a quello mostrato da Tesla nel primo annuncio della seconda generazione nel 2017, visto che è passato da una forma più in linea con le forme dei modelli recenti del brand, il Cybertruck (un flpo epocale) e il Cybercab anche se va detto che fiisce ricordare direttamente le supercar a forma di cuneo degli anni ’80. Le somiglianze con le Lamborghini del passato sono evidenti e ai limiti del plagio.
Il punto culminante della presentazione della nuova Roadster, però, è risultato quando grazie ad un sistema di aspirazione, l’auto ha mostrato di poter salire su una rampa verticale prima di fermarsi a testa in giù, grazie all’effetto suolo. Per poi tornare al suo punto di partenza con l’impiego di uno emissione di gas freddo che l’hanno fatta tornare a terra con l’aiuto di booster aggiuntivi. In una seconda prova, lo stesso sistema è stato utilizzato per consentire all’auto di sorvolare su una fila di cinque modelli di Tesla per poi atterrare di nuovo, ma indenne, grazie a dieci ugelli di aria compressa che Musk ha spiegato essere supportati da un serbatoio d’aria che può essere rifornito dal’auto.
L’abitacolo è forse l’area più banale della nuova Roadster, non a caso il ceo non si è soffermato più di tanto. Dalle prime immagini sono previsti due sedili sportivi con dei poggiatesi integrati. Al centro c’è un grand display rivolto verso il guidatore e il volante di quelli in stile aeronautico con due piccoli display integrati. Precisata solo la tecnologia steer-by-wire, quello senza collegamenti meccanici con le ruote, una [...]
Articolo successivo
Olio e gasolio: agricoltori e autotrasportatori protestano insieme al Sud

