
Il nuovo corrispettivo di 5,165 euro per azione rientra negli intervalli di valore individuati dal consiglio di amministrazione nel comunicato
La partita per Trevi è praticamente chiusa. Dopo che Webuild è salita oltre il 28% del capitale e rilanciato sul prezzo dell’Opa, arriva il via libera dal cda della società target: il consiglio di amministrazione di Trevi approva l’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Webuild, a seguito della modifica della condizione soglia e dell’incremento del corrispettivo.
L’apertura è netta: «Il nuovo corrispettivo di 5,165 euro per azione rientra negli intervalli di valore individuati dal consiglio di amministrazione nel comunicato di Webuild, collocandosi nella parte inferiore degli stessi”» sottolinea Trevi in una nota. La società comunica «di aver trasmesso in data 7 ottobre 2026 alle banche finanziatrici, per il tramite della banca agente, una richiesta di rinuncia all’esercizio dei rimedi previsti dal contratto di finanziamento in relazione alla clausola di cambio di controllo, a seguito degli acquisti di azioni Trevi effettuati da Webuild, per effetto dei quali Cdp Equity ha cessato di essere l’azionista titolare della maggiore partecipazione nel capitale sociale della società»
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