Le sanzioni imposte a febbraio dall’amministrazione Trump contro il colosso dell’IA erano quindi illegali
L’inserimento di Anthropic nella “lista nera” del Pentagono è stato illegittimo. Lo ha stabilito la giudice Rita Faye Lin, della Corte per il Distretto settentrionale della California, secondo cui «gli atti incontestati dimostrano che le azioni contestate hanno costituito una ritorsione illegittima in violazione del primo emendamento e che ad Anthropic è stata negata la procedura prevista dal quinto emendamento prima dell’adozione del provvedimento restrittivo». Dagli atti, in base alla sentenza di quasi 60 pagine, la giudice, accogliendo le ragioni di Anthropic, descrive la restrizione nei suoi confronti «arbitraria e capricciosa».
La sentenza, inoltre, rimarca «l’assenza di contestazioni sostanziali sul fatto che la decisione» del segretario alla Difesa Pete Hegseth «di classificare Anthropic come un rischio per la catena di approvvigionamento abbia violato il quadro normativo vigente». Le sanzioni imposte a febbraio dall’amministrazione Trump contro il colosso dell’IA erano quindi illegali, viste come una punizione dell’azienda per aver criticato pubblicamente il Pentagono. «Il richiamo infondato alla sicurezza nazionale non costituisce un assegno [...]
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