Trump accoglie Xi a Washington, tregua sui dazi prorogata fino a gennaio

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Stati Uniti e Cina hanno concordato una proroga di due mesi della tregua sui dazi, che sarebbe scaduta il 10 novembre e resterà così in vigore fino al 10 gennaio

Il presidente cinese Xi Jinping è arrivato il 23 settembre a Washington per una visita di Stato di tre giorni negli Stati Uniti. Ad accoglierlo personalmente alla Joint Base Andrews è stato Donald Trump, insieme alla first lady Melania.

Una scelta insolita per il protocollo americano: secondo Reuters, era dal 2015, con la visita di Papa Francesco, che un presidente degli Stati Uniti non riceveva un leader straniero direttamente alla base aerea.

Trump e Xi hanno scambiato alcune parole durante la cerimonia, accompagnata dagli inni nazionali, dagli onori militari e dal sorvolo di bombardieri B-1. Il confronto politico vero e proprio è però previsto per oggi 24 settembre alla Casa Bianca. Al centro dei colloqui ci saranno soprattutto commercio, tecnologia, Taiwan e le principali crisi internazionali, compreso il conflitto con l’Iran.

Alla vigilia del vertice è arrivato un primo segnale di distensione sul fronte commerciale. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Stati Uniti e Cina hanno concordato una proroga di due mesi della tregua sui dazi, che sarebbe scaduta il 10 novembre e resterà così in vigore fino al 10 gennaio. L’estensione dovrebbe dare alle due parti più tempo per negoziare un’intesa economica più ampia.

In una dichiarazione scritta diffusa al suo arrivo, Xi ha indicato come obiettivo una relazione stabile tra le due maggiori economie mondiali, fondata sulla cooperazione e su una competizione controllata, con divergenze considerate gestibili. Il vertice di oggi servirà a verificare quanto questa impostazione possa tradursi in progressi concreti sui dossier che continuano a dividere Washington e Pechino.

Donald Trump ha riferito di aver avuto un “ottimo incontro” con il presidente cinese Xi Jinping, che ha accolto un’ora fa sul tarmac della Join Base Andrews, a sud di Washington. Il tycoon ha aggiunto di aver avuto “ottime conversazioni” con i leader mondiali all’Assemblea generale dell’Onu, confermando, a una domanda dei media su chi sarà presente domani alla cena di stato alla Casa Bianca, che ci saranno i capi principali dei settori tech e bancario.

“Sono lieto di effettuare una visita di stato negli Stati Uniti su invito del presidente Donald Trump. A nome del popolo cinese, porgo i miei più sinceri saluti e i migliori auguri al popolo americano”. Lo afferma il presidente Xi Jinping in una nota diffusa dopo il suo arrivo a Washington dalla diplomazia di Pechino. Cina e Stati Uniti “sono entrambe grandi nazioni”, con “grandi popoli”. I due Paesi “dovrebbero essere partner, non avversari” e la “grande rinascita della nazione cinese e il ritorno alla grandezza dell’America possono essere raggiunti simultaneamente, reciprocamente vantaggiosi e a beneficio del mondo intero”.

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