Trump lancia la “AI Force”: «Non soffocheremo la crescita dell’intelligenza artificiale»

Il presidente ha promesso che la sua amministrazione non permetterà di “ostacolare o soffocare” la crescita del settore

Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato la creazione di una “AI Force” per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale negli Stati uniti e ha promesso che la sua amministrazione non permetterà di “ostacolare o soffocare” la crescita del settore.

In un lungo messaggio su Truth Social, Trump ha accusato la “sinistra radicale” di voler colpire l’AI dopo avere, a suo dire, promosso negli anni una serie di “bufale”, dalla Russia all’Ucraina, dal riscaldamento globale agli impeachment.

Secondo Trump, la campagna sarebbe iniziata con gli attacchi ai data center, poi in gran parte falliti quando le comunità locali avrebbero compreso i benefici economici delle strutture. “Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questa incredibile industria. Al contrario, la proteggeremo, la aiuteremo e vigileremo sulla sua crescita”, ha scritto.

“A questo scopo, sto istituendo la AI Force (Forza per l’Intelligenza Artificiale), proprio come ho fatto con la Space Force, che è stata un enorme SUCCESSO nel mio primo mandato”, scrive Trump. “Annuncerò nel prossimo futuro lo “Zar” dell’AI — si astengano i perditempo, cerchiamo solo persone con un QI elevato! ”, aggiunge. “L’AI è la prossima rivoluzione industriale, o il prossimo Internet, ma sarà ancora più grande e d’impatto, arrivando forse a rappresentare fino al 25% del Pil del nostro Paese. Siamo in vantaggio rispetto alla Cina e al resto del mondo, e ho intenzione di fare in modo che rimanga così!”, conclude.

Il messaggio di Trump arriva nel giorno in cui è emerso un nuovo comportamento inatteso di un modello di AI, questa volta Google Gemini, come raccontato dal Wall Street Journal. L’allerta è in crescita nelle ultime settimane dopo il caso Hugging Face e soprattutto dopo l’allarme pubblico lanciato da Dario Amodei di Anthropic che ha trovato consensi negli altri leader principali dell’industria.

Trump fino ad oggi si è detto contrario a ogni rallentamento del settore, liquidando in larga parte queste preoccupazioni sul timore che diventino un vantaggio competitivo per la Cina.

Il tema è ormai entrato nel vivo della campagna per le elezioni di metà mandato. Diversi esponenti repubblicani, inizialmente favorevoli allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei data center, hanno rivisto le loro posizioni di fronte alle proteste e alle preoccupazioni degli elettori.

Questa settimana la Camera dei Rappresentanti, controllata dai repubblicani, ha approvato con un’ampia maggioranza una legge che stabilisce che siano i data center a sostenere l’aumento dei costi dell’elettricità, evitando che ricada sulle bollette dei consumatori americani.

Il nuovo “Zar dell’AI”, come è stato definito, prenderebbe il ruolo che fino a qualche tempo fa era stato di David Sacks. L’ex “Zar dell’AI e delle Criptovalute” della Casa Bianca ha concluso il suo mandato formale per limiti temporali previsti per i consulenti speciali governativi.

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