
La strada per portare questo medicinale ai pazienti europei e a quelli italiani in particolare al momento però non sembra in discesa.
Daraxonrasib il farmaco che raddoppia la sopravvivenza nel tumore del pancreas metastatico sta bruciando le tappe regolatorie anche in Europa. Dopo l’approvazione dell’FDA di fine agosto, il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’EMA ha dato parere positivo il 15 ottobre, con tempi di valutazione rapidissimi (meno di 150 giorni), ma rigorosi. L’Ok del Chmp apre dunque la strada all’arrivo di questo farmaco nell’Unione Europea dopo che è rimbalzato sulle cronache perché alcuni malati per riceverlo hanno intrapreso viaggi della speranza verso gli Usa, dove il daraxonrasib è stato approvato l’estate scorsa. Ma già si profilano altri problemi all’orizzonte.
Il daraxonrasib (venduto con il nome commerciale di Rasonque) ha un costo di listino all’ingrosso negli Stati Uniti pari 39.800 dollari per una terapia di 30 giorni. Su base annua, il prezzo totale di listino corrisponde a circa 477.600 – 480.000 dollari.
Una volta ottenuta l’autorizzazione definitiva da parte dell’EMA, nei sistemi sanitari europei, il prezzo finale sarà negoziato dai singoli governi nazionali. Ma di certo non potrà esserci un ribasso clamoroso del prezzo, a meno che l’azienda non decida poi di applicarlo anche negli Usa. L’arrivo in Europa di daraxonrasib potrebbe insomma diventare un caso emblematico delle conseguenze della politica farmaceutica di Donald Trump sui prezzi dei medicinali, la strategia della Most Favored Nation (MFN), che punta ad avvicinare i prezzi dei farmaci negli Stati Uniti a quelli più bassi praticati nei Paesi con reddito pro capite comparabile.
L’azienda produttrice in altre parole potrebbe voler attendere prima di commercializzare il farmaco nei Paesi che cercheranno di negoziare prezzi più bassi, proprio per evitare che questi diventino un riferimento sfavorevole per i prezzi applicati negli Stati Uniti. C’è insomma un rischio concreto che i pazienti europei debbano aspettare più a lungo e che l’Ok dell’EMA non rappresenti certo l’ultimo step da superare.
Ma c’è [...]
Articolo successivo
Corteo a Milano, lancio di sassi contro la polizia

