
Prevenire quando possibile e diagnosticare precocemente: è questa la strategia più efficace contro il tumore al seno. Grazie agli screening e ai progressi della medicina oggi si può individuare la malattia nelle sue fasi iniziali, aumentare le probabilità di guarigione, affrontare percorsi terapeutici meno invasivi e con un minore impatto sulla qualità di vita.Dall’importanza di uno stile di vita sano all’adesione ai programmi di screening mammografico, fino alle più moderne tecniche di chirurgia conservativa e mininvasiva, la diagnosi precoce rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre la mortalità e migliorare gli esiti delle cure.Ne parliamo con il professor Oreste Gentilini, primario dell’Unità di Chirurgia della mammella e responsabile della Breast Unit dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.Prevenzione primaria e secondaria: due alleati complementariQuando si parla di prevenzione è importante distinguere tra prevenzione primaria e secondaria.«La prevenzione primaria comprende tutte le azioni che contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare la malattia. Nel tumore della mammella, lo stile di vita ha un ruolo importante: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso, astensione dal fumo e consumo moderato di alcol possono ridurre il rischio fino al 30% – spiega il prof. Gentilini -.La prevenzione secondaria coincide con la diagnosi precoce, la quale permette di individuare la lesione nelle fasi iniziali, quando le probabilità di guarigione sono maggiori. I programmi di screening mammografico hanno, infatti, contribuito a ridurre significativamente la mortalità legata alla malattia».Perché aderire ai programmi di screeningPartecipare ai programmi di screening significa aumentare le possibilità di diagnosticare precocemente una neoplasia e affrontarla con maggiori probabilità di successo.La mammografia consente non solo di individuare tumori di piccole dimensioni, ma anche alcune lesioni precancerose che potrebbero evolvere in forme maligne.In Italia esistono lo screening regionale e quello spontaneo, o individuale. I programmi regionali rappresentano una grande opportunità di prevenzione ma non coprono tutte le fasce d’età; per questo è importante mantenere controlli regolari anche al di fuori dei percorsi istituzionali, secondo le indicazioni del medico.«Superare il timore dei controlli è fondamentale – continua lo specialista – la mammografia è uno strumento sicuro e prezioso, [...]

