Tumore del colon: ecco le differenze biologiche che lo rendono più aggressivo nei giovani

Svelata una mappa biologica che potrebbe aiutare a individuare nuovi bersagli terapeutici, comprendere meglio la malattia e sviluppare approcci più personalizzati

Il tumore del colon-retto sta cambiando volto. Un tempo considerato di esclusivo appannaggio di adulti e anziani, oggi si diagnostica con frequenza crescente tra persone che non hanno neppure compiuto i 50 anni. Negli Stati Uniti, tra il 2013 e il 2022, le diagnosi in questa fascia d’età sono aumentate al ritmo del 3% circa l’anno. Ma i tumori del colon-retto diagnosticati prima dei 50 anni potrebbero avere caratteristiche biologiche diverse da quelli che compaiono più avanti nella vita. Non si tratta insomma solo della stessa malattia che arriva in anticipo.

A ribadirlo è uno studio appena pubblicato su Nature Medicine, che ha esplorato la biologia del carcinoma del colon retto con un livello di dettaglio senza precedenti, analizzando l’attività genetica di oltre 850 mila cellule e il microambiente tumorale, cioè il tessuto che le circonda.

I ricercatori del Broad Institute del MIT, Harvard Medical School e Dana-Farber Cancer Institute (Usa) hanno esaminato 189 tumori del colon retto, 54 dei quali diagnosticati prima dei 50 anni e 135 dopo.

In questo modo sono riusciti a individuare, nei tumori dei pazienti più giovani, una maggior presenza di cellule di sostegno e particolari segnali molecolari (la cosiddetta signature, la “firma” del tumore) che potrebbero influenzare in senso negativo il comportamento della malattia.In particolare, nei carcinomi del sottotipo più comune (quelli con stabilità dei microsatelliti), nei soggetti più giovani era presente [...]

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